«Quest'antica struttura della città è quella che ha avuto minore attenzione in assoluto» Il castello Svevo è in cima alle priorità del nuovo sovrintendente ai Beni culturali di Siracusa, Calogero Rizzuto. E quanto lo stesso ha dichiarato pubblicamente lo scorso sabato sera, in occasione dell'eccezionale riapertura del maniero federiciano per ospitare l'evento "Ritorno al Castello Svevo", promosso dalla casa di reclusione di Augusta in collaborazione con la commissione per gli studi di Storia patria e il patrocinio del Comune. «Così com'è stato reso fruibile al pubblico oggi - ha detto - è mia intenzione far si che lo sia domani, non per una sola giornata ma per sempre. Il castello Svevo di Augusta è quello che ha avuto meno attenzione. Dobbiamo mantenere questa sinergia instauratasi col carcere e col le altre istituzioni e tenerlo aperto tutti i giorni». Il proposito è certamente condivisibile. L'auspicio è quello che possa concretizzarsi per aprire alla città le porte del maniero. Gli augustani hanno risposto positivamente a tutte le iniziative che hanno dato finora loro la possibilità di accedere al castello, quanto meno all'area esterna. Per far si che la gente possa invece visitare l'interno dell'antica struttura, la strada è, purtroppo, ancora lunga e tortuosa. All'annuncio nel novembre del 2013 dell'arrivo di due milioni di euro per rendere parzialmente fruibile, non sono seguiti atti concerti. Fu detto che sarebbe stata espletata nei successivi mesi la gara d'appalto del I lotto funzionale per restaurare l'ingresso, il cortile, la torre e l'ala federiciana. Ne diede notizia l'allora assessore regionale ai Beni culturali Mariarita Sgarlata durante la manifestazione "Sulle orme di Federico" che vide aperte per un giorno le porte dell'antico maniero, organizzata dalla Fondazione Federico II e che registrò una larga affluenza di scolaresche e persone interessate ad ammirare da vicino questo bene monumentale. Nulla di tutto ciò è accaduto e poca chiarezza si ha tuttora sui fondi destinati al parziale restauro del castello. Da allora Legambiente cercò di avviare un percorso di collaborazione con la Sovrintendenza affinché durante i programmati interventi il maniero potesse diventare, un cantiere aperto. Resta al momento solo l'attenzione sulla necessità di realizzare, opportunità di fruibilità tutelata di alcune zone del bene. In accordo con SOPRINTENDENZA di Siracusa e assessorato ai Beni Culturali l'associazione si è già in passato resa disponibile ad azioni di sensibilizzazione finalizzate alla fruizione delle zone praticabili del castello prima dell'inizio dei lavori. Lavori che al momento vengono visti come un miraggio, mentre il Castello continua a versare in stato di totale abbandono, eccetto che nelle occasioni come quella dello scorso sabato per la quale l'area esterna è stata diserbata e ripulita. Il finanziamento è stato previsto, ma i soldi non ci sono. Agn. Sil. 16092014