Auspica la riapertura del gioiello culturale Il silenzio che lo accompagna per lunghi periodi non cancella l'intenzione di trovare una via d'uscita per la riapertura del Museo Alessi di Enna. Nei giorni scorsi il soprintendente ai Beni culturali di Enna, Salvatore Gueli, si è soffermato sulla vicenda esprimendo tutta la sua volontà di trovare una soluzione affinchè questo gioiello culturale del capoluogo torni ad essere fruito dai turisti così come dagli ennesi. Dal gennaio 2006, com'è ormai noto, i cancelli del Museo di proprietà della curia sono chiusi inizialmente per la mancanza di risorse finanziarie da destinare alla cooperativa che si occupava della sua gestione. Ma negli anni a rallentare ogni processo di riapertura è stato anche una diversa visione tra Comune e Curia in questo caso nella persona di mons. Francesco Petralia. Due posizioni diverse ma che hanno comunque la volontà di riaprire il museo considerato uno dei più ricchi della Sicilia. Il soprintendente Gueli ha confermato la volontà di cercare un'interlocuzione con il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana. Da Gueli è stato confermato che "servono un po' di soldi per rimetterlo in funzione così come c'è da affrontare un discorso sulla sua gestione". I mesi di sede vacante alla diocesi prima della nomina di Gisana hanno rallentato il discorso ma adesso, ha avuto modo di dire Gueli, "riprenderemo il dialogo con la diocesi per stabilire cosa va fatto subito perché il Museo Alessi va riaperto, un tesoro del genere non può restare chiuso". La chiusura di questi anni e quindi la mancanza di interventi di routine ha portato ad una sorta di deterioramento dei locali tanto che nel 2011 sono stati fatti dei lavori sul tetto e un sopralluogo fatto nei mesi scorsi, come confermano anche dalla SOPRINTENDENZA, sembrano confermare che non ci sono più infiltrazioni d'acqua e l'ambiente è ormai asciutto. Non resta quindi che sperare nel reperimento dei fondi necessari ed in una rapida riapertura del museo. w. s. 16092014