E si parla di elezioni Siracusa sotto tiroDopo il "caso piscina" il governatore fa scattare la rotazione dei dipendenti della Sovrintendenza Dopo la visita di Renzi oggi a Palermo, Crocetta ha in programma un incontro con il dirigente generale dei Beni culturali Giglione, per dare il via alla preannunciata rotazione dei dipendenti della Sovrintendenza di Siracusa, nel mirino per il caso della piscina dell'assessore Sgarlata. E sempre oggi il governatore potrebbe annunciare la destituzione appunto di Sgarlata, sfidando l'area renziana del Pd, che la sostiene. Proprio i renziani ventilano elezioni anticipate. Crocetta ribatte di non averne paura. Lillo Miceli Palermo. Non il flop del Click Day o l'incertezza sul Piano giovani e su Garanzia giovani, ma la piscina costruita nella villa al mare dell'assessore al Territorio e Ambiente, Mariarita Sgarlata, a Siracusa, potrebbe mettere in moto quel rimpasto di giunta che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha ostinatamente negato all'area cuperliana. Per questo pomeriggio, subito dopo la partenza del premier Matteo Renzi che sarà a Palermo per l'inaugurazione dell'anno scolastico, a Brancaccio, nel quartiere in cui fu ucciso il Beato Puglisi, Crocetta ha convocato a Palazzo d'Orleans il dirigente generale del Dipartimento Beni culturali, Rino Giglione, per avviare la rotazione di tutto il personale in servizio alla Sovrintendenza di Siracusa, guidata ad interim, dopo la rimozione di Beatrice Basile, da Calogero Rizzuto. Ogni valutazione, ovviamente, dovrà tenere conto della legge Severino sull'anticorruzione e la trasparenza. Un aspetto che dovrà essere chiarito è la velocità con cui gli uffici della Sovrintendenza ai beni culturali di Siracusa ha accordato il nulla osta all'assessore Sgarlata, renziana, per la realizzazione della piscina che, secondo alcuni, non avrebbe le caratteristiche della precarietà. Crocetta, oggi, oltre ad ordinare la rotazione dei dipendenti della Sovrintendenza di Siracusa, potrebbe anche annunciare la destituzione dell'assessore Sgarlata. Bisognerà vedere come reagiranno i renziani, con Davide Faraone in testa che ieri mattina è stato impegnato in una serie di consultazioni telefoniche, in particolare con il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. L'accelerazione impressa da Crocetta alla vicenda Sgarlata, perché infastidito da alcune dichiarazioni rilasciate dalla stessa assessore ("c'è un disegno politico per farmi fuori"), ha preso in contropiede l'area renziana che per dare il via libera all'ingresso dei cuperliani in giunta aveva chiesto l'azzeramento di tutte le cariche, comprese quelle dell'Ars dove tre cuperliani (Digiacomo, Cracolici e Marziano) presiedono tre importanti commissioni legislative. Una mossa che avrebbe dovuto consentire ai renziani di mantenere il terzo assessore in giunta, la Sgarlata, che aveva sostituito in corsa il professore Zichichi, ma come rappresentante del Megafono: il movimento creato da Crocetta l'aveva candidata all'Ars, ma senza successo. Con il rimpasto dello scorso aprile, Mariarita Sgarlata ha ottenuto l'assessorato al Territorio e Ambiente, ma in quota Renzi. E, comunque, il nome della Sgarlata non è compreso, così come quello di Nelli Scilabra, nella rosa che il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, ha consegnato al vice segretario nazionale Lorenzo Guerini, che compende: i renziani, peraltro in carica, Giuseppe Bruno (Famiglia) e Roberto Agnello (Economia); per i cuperliani che secondo indiscrezioni si sarebbero riuniti ieri a Palermo, invece, i nomi segnalati sono quelli di Angelo Villari, ex segretario provinciale della Cgil, e Cataldo Salerno, presidente dell'università Kore di Enna. Il primo, è ritenuto vicino ad Antonello Cracolici; il secondo, all'ex senatore Mirello Crisafulli. Lo scorso mese di luglio, per cercare di trovare una mediazione tra Crocetta e i cuperliani, partecipò ai lavori della direzione regionale il vice segretario nazionale Lorenzo Guerini. Però, passi in avanti non ne sono stati compiuti. Anzi, il braccio di ferro si è ulteriormente indurito. A questo punto potrebbe accadere di tutto. Alcune aree del Pd non escludono neanche il ritorno anticipato alle urne per indurre Crocetta a più miti consigli. Ma il presidente della Regione ha replicato di non avere paura del ritorno al voto e di essere pronto ad una nuova battaglia elettorale. Ma a pagarne le spese sarebbe la Sicilia. 15092014
SICILIA - Foglio di via a Sgarlata? Oggi verdetto di Crocetta
Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha convocato il dirigente generale del Dipartimento Beni culturali, Rino Giglione, per avviare la rotazione dei dipendenti della Sovrintendenza di Siracusa. La rotazione è stata richiesta dopo il "caso piscina" dell'assessore Mariarita Sgarlata, che ha costruito una piscina nella sua villa al mare a Siracusa senza ottenere il nulla osta. Crocetta potrebbe anche annunciare la destituzione di Sgarlata, sfidando l'area renziana del Pd che la sostiene. La situazione ha portato a speculazioni su elezioni anticipate, ma Crocetta ha ribattuto di non avere paura del ritorno al voto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo