FIRENZE Una Toscana, tante coste. Un mare, tante destinazioni. Con questo messaggio - elaborato insieme agli imprenditori - Sara Nocentini, assessore regionale al turismo prova la strada per «cambiare prospettiva» all'economia del mare dopo una stagione rovinata dal maltempo. Assessore Nocentini come si difende il turismo dalla pioggia? «I suggerimenti sollecitati alle categorie ci offrono l'occasione per provare a ricollocare la "bassa stagione". Le indicazioni sono per differenziare le offerte, accogliere le varie domande del turismo che non è più statico: oggi il turista vuole andare alla scoperta del territori dove vai». Quindi l'offerta? «Non si vende solo il mare, si vende la "destinazione", prodotto complesso che include arte, enogastronomia, siti archeologici, ambiente. Nel grossetano gli Etruschi, in Versilia il marmo o il Liberty di Viareggio». Un progetto del genere deve considerare la possibilità di piscine, saune, spa nei bagni. «Gli investimenti devono essere compatibili con il modello di equilibrio paesaggistico e socio-economico che è il valore aggiunto della Toscana e sul quale mi confronterò con la collega Anna Marson, assessore all'urbanistica». Non le pare un progetto un po' ambizioso? «Ci stiamo già lavorando per il 2015 perché in Toscana non manca la materia prima, solo il modo di rapportarci fra istituzioni. Dovrà cambiare anche la modalità di azione di Toscana Promozione: ma lo sforzo ci porterà a prevenire i desideri del turista e a portarlo nei luoghi che noi avremo individuato». E le risorse? «Ci sono. Devono essere solo quantificate. Lo faremo in poche settimane». La promozione è già decisa? «Le linee guida sì. Anche se i messaggi per le singole zone verranno valutati con enti locali e categorie. La Regione vuole offrire a tutti un canale per pubblicizzare il proprio mare. Il messaggio è: la costa toscana non è solo una. Vogliamo invogliare il turista a provarle tutte: serve una campagna di dettaglio che fra ottobre e novembre dovrebbe essere approvata». Eppure c'è una corrente di pensiero che vorrebbe centralizzare la promozione a Roma. Nella mani dell'Enit. «Ho parlato di questo con il ministro Dario Franceschini a Parigi e gli ho ribadito che sono favorevole all'utilizzo di un canale nazionale per la promozione. Non ci dobbiamo chiudere in una dimensione localistica. Dove la promozione nazionale fa fare salto di qualità a quella locale è utilissima: l'importante è che il contenitore unico non "annacqui" le specificità regionali. Ad esempio, la via Francigena della Toscana diventerà un progetto pilota in Italia per il lavoro svolto sul recupero e la promozione: in questo caso il canale nazionale è fondamentale per la Regione. Anche di questo parleremo domani con il direttore del ministero del Turismo».(i.b.)