NON c'è l'intesa Stato-Regione. O meglio, quella che c'era non può essere più valida e va annullata. Per questo i lavori vanno fermati. È questo, in poche parole e al di là dei tecnicismi, il contenuto della nota inviata venerdì dalla Regione Puglia al Provveditorato alle opere pubbliche. Al centro della contesa c'è la realizzazione della palazzina di tre piani in corso De Tullio sul lungomare di Bari vecchia destinata a ospitare la nuova sede del Genio civile: i lavori di costruzione dell'edificio, ormai in corso da mesi, sono stati autorizzati e avviati nonostante la presenza di un vincolo di tutela paesaggistico datato 1930 e riesumato solo qualche mese fa dall'assessorato comunale all'Urbanistica. Ogni valutazione dunque, è la tesi del Comune di Bari, è stata viziata dalla mancata conoscenza del vincolo e, sebbene la Sovrintendenza ai beni culturali si sia espressa nuovamente ad agosto sull'opera, quel parere postumo non può scavalcare la conferenza di servizi tra istituzioni. QUESTA tesi viene adesso condivisa anche dalla Regione Puglia che lo mette nero su bianco. Con una grossa differenza: la Regione Puglia, secondo il testo unico in materia di edilizia, ha la responsabilità di vigilare sull'attività urbanisticoedilizia e ha il potere di bloccare le opere statali. Il documento, datato 12 settembre, elaborato dall'Ufficio abusivismo e contenzioso del servizio di Urbanistica regionale e firmato dal coordinatore dell'avvocatura regionale Vittorio Triggiani, potrebbe dunque portare all'immediata sospensione dei lavori. Si tratta della risposta ufficiale alla lettera con cui il Comune di Bari chiamava in causa Regione Puglia e ministero alle Infrastrutture, gli unici soggetti dotati del potere, in virtù dell'articolo 28 del codice sull'edilizia, di autorizzare o revocare opere statali. Una risposta che non lascia spazio a dubbi. "In relazione a quanto segnalato dal Comune di Bari ai sensi dell'articolo 28 si legge nella lettera della Regione Puglia - appare pacifico che il procedimento di legittimazione dell'intervento si è definito in assenza di un imprescindibile contributo istruttorio concernente la compatibilità del progetto con il regime di tutela e che tale lacuna assume rilievo essenziale in termini di incompletezza del quadro conoscitivo sul quale si sono fondate le determinazioni della conferenza di servizi e il perfezionamento dell'intesa". "Rilevato che a tali fini - si legge ancora nella nota - non appare risolutivo il parere postumo reso circa la compatibilità dell'opera con le esigenze di tutela sottese all'imposizione del vincolo e in relazione a quanto prospettato dal Comune di Bari, si invita il Provveditorato alle opere pubbliche Puglia e Basilicata a voler provvedere, con la tempestività del caso, alle valutazioni e determinazioni di competenza ai sensi dell'articolo 28 che pone in capo, in primis, al Ministero l'attività di vigilanza sulle opere eseguite da amministrazioni statali restando questo servizio In attesa di riscontro". Insomma, la guerra incrociata di carte va avanti. Da un lato ci sono il Comune di Bari e la Regione Puglia che hanno espresso la propria contrarietà alla realizzazione della palazzina alta dodici metri di fronte al castello svevo alla luce del vincolo di tutela riemerso dagli archivi. Dall'altro c'è il Provveditorato che non ne vuole sapere di interrompere i lavori e la Sovrintendenza che, ritrovato il vincolo, ha comunque dato l'ok all'edificio prescrivendo, come intervento di mitigazione, solo la necessità di arricchire il manufatto con 'piante di pitosforo'. E poi c'è il comitato di cittadini - il primo a sollevare il caso di quella palazzina in costruzione lì dove il piano particolareggiato di zona prevede invece la realizzazione di un parco - pronto a portare domani il caso al Tar. Adesso il pasticcio dell'ecomostro in miniatura passa nelle mani del ministero alla Infrastrutture. Da Roma potrebbe arrivare la soluzione. Salvo ulteriori colpi di scena.
la Repubblica
14 Settembre 2014
BARI - Palazzina sul mare, stop dalla Regione
FR
Francesca Russi
la Repubblica
La Regione Puglia ha inviato una nota al Provveditorato alle opere pubbliche, chiedendo di fermare i lavori sulla palazzina di tre piani in corso De Tullio a Bari, destinata a ospitare la nuova sede del Genio civile. La Regione sostiene che i lavori non sono stati autorizzati con un imprescindibile contributo istruttorio concernente la compatibilità del progetto con il regime di tutela del vincolo di paesaggistico. La Sovrintendenza ai beni culturali ha espresso un parere postumo sull'opera, ma non può scavalcare la conferenza di servizi tra istituzioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 8 Feb 2009
BARI - Come agorà greche così rinascono trenta spazi urbani
la Repubblica · 20 Nov 2009
BARI - Quando l' arte invade la città
la Repubblica · 23 Apr 2010
BARI - Gazebo, i negozianti in rivolta "Non possiamo lavorare senza"
la Repubblica · 6 Lug 2010
PUGLIA - Beni confiscati, nasce lAgenzia. Accordo per gestire gli oltre 700 immobili in Puglia
la Repubblica · 16 Nov 2010
Punta Perotti, si riapre il caso annullata la confisca dei terreni
la Repubblica · 24 Mar 2011
PUGLIA - Lama Balice, Comune contro costruttori "Due milioni e mezzo di risarcimento"
la Repubblica · 7 Lug 2011
PUGLIA - Sgominata la banda dei ladri di tombe
la Repubblica · 1 Feb 2013
PUGLIA - Vincoli pronti in quattro quartieri i costruttori: Così si blocca tutto
la Repubblica · 9 Ago 2013
BARI - Piazza Massari, cantiere fermo Il Comune non ha mai pagato
la Repubblica · 9 Apr 2014
BARI - "No alla palazzina qui è previsto il verde" I cittadini in piazza contro i nuovi uffici
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
il Sole 24 Ore · 11 Feb 2014
Con la crisi basta eccessi da archistar
la Repubblica · 14 Set 2012
ROMA - Fori Imperiali senz'auto, il sindaco annuncia "Entro fine settembre un vertice con Ornaghi"
Il Tirreno · 14 Set 2012
TOSCANA - Giannutri, l'isola paradiso è diventata una discarica
Corriere della Sera · 14 Set 2012
Blitz nelle gallerie d'arte I redditi dei clienti controllati dalla Finanza
L'Espresso · 14 Set 2012
MANTOVA - Dal terremoto la Camera degli Sposi è chiusa al pubblico. Salviamo Mantova
Il Messaggero · 14 Set 2012
CARLO MERCURI -
la Repubblica · 15 Set 2012
LA STRATEGIA DI TUTELARE IL BELPAESE
la Repubblica · 15 Set 2012
Lo storico stop al cemento selvaggio "Così salveremo l'Italia che vale"
La Sicilia · 15 Set 2012
Ogni giorno divorati 100 ettari di terra fertile
www.salviamoilpaesaggio.it · 14 Set 2012
Il governo vara un decreto di legge "Salva suolo"
Il Mondo · 14 Set 2012
Agricoltura Catania: Con ddl si interrompe trend pericoloso
it.notizie.yahoo.com · 14 Set 2012
Cia, bene ddl Catania su difesa suolo agricolo
Corriere della Sera · 15 Set 2012
E per tagliare i debiti i Comuni vendono le terre e moltiplicano i permessi
Corriere della Sera · 15 Set 2012
Estate romana: permessi svenduti. Autorizzazioni per sei eventi. Sotto inchiesta il Campidoglio
Gazzetta di Mantova · 15 Set 2012
Mantova. Per il Palazzo Ducale terremotato non c'è un euro
Il Gazzettino · 15 Set 2012
Mestre, la torre di Cardin. I Ripa di Meana denunciano Clini, Zaia e Orsoni
Il Messaggero · 15 Set 2012
Roma. Imu, il buco degli immobili storici
Corriere della Sera · 15 Set 2012
Venezia. Rialto, cercasi sponsor da cinque milioni
Il Gazzettino · 15 Set 2012
Venezia. Chi restaurerà Rialto avrà Piazza San Marco
Il Fatto Quotidiano · 16 Set 2012
ROMA - Giochi di guerra e animali impagliati, ecco la "Cultura romana"