Rosa Maria Di Giorgi Senatrice Pd Caro direttore, giovedì è stato presentato a Parigi il prossimo Forum Mondiale dell'Unesco sulla «Cultura e l'Industria culturale» in programma a Firenze dal 2 al 4 ottobre. Quando con Dario Nardella, allora parlamentare, abbiamo proposto un emendamento al testo del ddl «Valore Cultura» che prevedesse un contributo di 400 mila euro per l'organizzazione del Forum a Firenze, subito abbiamo ottenuto il consenso della maggioranza che ha condiviso con noi l'opportunità della scelta della nostra città per questo evento. Sarà l'occasione per parlare di Cultura e sviluppo sostenibile, concetti che stanno acquisendo sempre maggior importanza nelle politiche ambientali, economiche e culturali a livello globale. La crisi senza precedenti nella quale ci siamo imbattuti ha obbligato l'intera società a riflettere su nuovi modelli di sviluppo a cui affidare il futuro delle nostre generazioni. In tale ottica, la cultura e il turismo possono rappresentare fattori di crescita economica proprio grazie alla capacità di creare valore aggiunto e stimolare l'occupazione e l'innovazione. Mentre paesi con tassi di crescita ben superiori al nostro non si sono ancora posti il problema di cosa valorizzare maggiormente e con quale fine, così sfruttando e compromettendo magari in modo irreversibile le proprie risorse naturali e culturali, noi stiamo scoprendo sempre più come proprio le nostre bellezze, la nostra tradizione, il nostro artigianato di qualità, siano i beni più preziosi da salvaguardare e valorizzare. Le riflessioni che verranno fatte durante il Forum Unesco da importanti studiosi, professionisti del settore e politici di svariati Paesi, verteranno anche in questa direzione: come creare un turismo culturale maggiormente accessibile e al tempo stesso sostenibile a livello sociale. Il turismo sostenibile, infatti, può e deve essere inteso non come un turismo elitario, che possa far godere della cultura e della bellezza solo una minoranza della popolazione, bensì come un turismo che valorizzi le peculiarità e le tradizioni insite in ogni luogo. Sono proprio le diversità di ogni città, soprattutto in una Italia ancora così ricca di tradizione artigianale, artistica e culturale, a rappresentare il valore aggiunto della nostra economia e della nostra cultura. Coinvolgere le comunità stesse nel trattenere a livello locale la propria tradizione, i servizi e le risorse, ma anche nel farlo in modo tale che ciò porti benefici a livello ambientale, economico e sociale, sarà una sfida che verrà lanciata a livello globale. Sono particolarmente orgogliosa che tale sfida venga lanciata da Firenze, città da sempre abituata a vivere nell'eccellenza ed immersa in un patrimonio artistico «vivente», che da molti secoli moltiplica il valore delle cose e delle idee attivando quel metabolismo critico tanto caro ai fiorentini. Ciò dovrà esser tenuto presente quando si parlerà di sviluppo sostenibile e di cultura perché è storicamente e inconfutabilmente dimostrato che non solo con la cultura si mangia, ma anche che con la cultura si impara a cucinare.
Firenze. Unesco, le sfide di un Forum
Il prossimo Forum Mondiale dell'Unesco sulla Cultura e l'Industria culturale si terrà a Firenze dal 2 al 4 ottobre. La città sarà l'occasione per discutere di Cultura e sviluppo sostenibile, concetti che stanno acquisendo importanza globale. La cultura e il turismo possono rappresentare fattori di crescita economica grazie al valore aggiunto e all'innovazione. Le riflessioni del Forum si concentreranno anche sul turismo culturale sostenibile, che valorizzi le peculiarità e le tradizioni di ogni luogo. Firenze sarà l'occasione per lanciare una sfida globale per coinvolgere le comunità locali nel trattenere la propria tradizione e risorse, con benefici ambientali, economici e sociali.
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