Degrado Mura Il Comune non partecipa C'era una sedia vuota ieri mattina al convegno «Valorizzazione e manutenzione delle Mura veneziane di Bergamo» organizzato alla biblioteca Caversazzi dagli Amici delle Mura. Era quella del delegato comunale per Città Alta Roberto Amaddeo che «per sopraggiunti impegni» ha cancellato la partecipazione, e quindi non ha potuto offrire il parere del Comune su alcune questioni sollevate nell'incontro. Sotto accusa soprattutto lo stato di incuria in cui si trovano molte parti delle Mura: «In alcuni tratti si notano le zone di proprietà privata ben curate a fianco di quelle pubbliche abbandonate a loro stesse ha sottolineato Franco Meani degli Amici delle Mura . In altre invece sono proprio le parti private ad essere coperte di vegetazione. Se queste persone non sono in grado di avere cura di un monumento come questo è meglio che ne cedano la proprietà». Diversi partecipanti hanno battuto su questo tasto, mentre uno ha ricordato che l'incuria riguarda anche il Castello di San Vigilio, tra erbacce, ragnatele, fontane spente da anni e cannoniere piene di fango. Tutti hanno concordato sulla necessità di un'unica autorità che riunisca almeno tutte le proprietà pubbliche e coordini gli interventi.
Bergamo. Mura in degrado. Il Comune salta il convegno
Degrado Mura Il Comune non partecipa C'era una sedia vuota ieri mattina al convegno Valorizzazione e manutenzione delle Mura veneziane di Bergamo organizzato alla biblioteca Caversazzi dagli Amici delle Mura. Era quella del delegato comunale per Città Alta Roberto Amaddeo che per sopraggiunti impegni ha cancellato la partecipazione, e quindi non ha potuto offrire il parere del Comune su alcune questioni sollevate nell'incontro. Sotto accusa soprattutto lo stato di incuria in cui si trovano molte parti delle Mura: In alcuni tratti si notano le zone di proprietà privata ben curate a fianco di quelle pubbliche abbandonate a loro stesse ha sottolineato Franco Meani degli Amici delle Mura . In altre invece sono proprio le parti private ad essere coperte di vegetazione. Se queste persone non sono in grado di avere cura di un monumento come questo è meglio che ne cedano la proprietà. Diversi partecipanti hanno battuto su questo tasto, mentre uno ha ricordato che l'incuria riguarda anche il Castello di San Vigilio, tra erbacce, ragnatele, fontane spente da anni e cannoniere piene di fango. Tutti hanno concordato sulla necessità di un'unica autorità che riunisca almeno tutte le proprietà pubbliche e coordini gli interventi.
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