Il governo greco dovrà ricorrere a fondi privati per terminare il restauro dell'Acropoli, cominciato trent'anni fa, nel 1975. Il segretario di stato greco al ministero della cultura, Petros Tatoulis, ha dichiarato che con gli attuali ritmi di lavoro i monumenti dell'Acropoli saranno restaurati per il 2020 e non per il 2006, come inizialmente previsto e promesso dai restauratori stessi. Già nel dicembre del 2004 Tatoulis aveva sottolineato come gli obiettivi fissati dai responsabili del restauro non fossero stati rispettati; quindi le autorità greche avevano esercitato pressioni affinché fossero accelerati i lavori così che i monumenti potessero essere pronti per le Olimpiadi estive del 2004. Dal 1992 al 2004 i vari organismi incaricati del restauro hanno speso 30,6 milioni di euro, cioè 2,6 milioni all'anno, ha precisato il ministro in comunicato: con questi ritmi «ci vorranno ancora 70 milioni di euro e 16 anni per completare i lavori», senza contare la ristrutturazione delle mura. Per tale ragione, Tatoulis ha fissato un piano d'azione che dovrà essere approvato dal Consiglio centrale dell'archeologia (Kas) e che con regole e condizioni di sponsorizzazione ricorre a somme stanziate dallo stato e dall'Unione europea. Il progetto di restauro dell'Acropoli è uno dei più importanti e estesi del mondo e procede coadiuvato da studi scientifici sottoposti al vaglio di studiosi internazionali. I lavori sono stati conclusi sul'Eretteo mentre sono in corso sul Partenone e i Propilei. Il restauro dell'Acropoli ha fatto tornare alla ribalta la questione della restituzione dei fregi marmorei del Partenone, staccati dal monumento da Lord Elgin e oggi esposti come un tesoro inestimabile al British di Londra. Da anni la Grecia ne chiede la restituzione, per poterli esporre a Atene, nel contesto storico in cui sono nati e per permettere ai visitatori un'immagine completa del tempio, seguendo un'unità nella decorazione e nell'architettura del Partenone che è anche il simbolo dell'Unesco.
Acropoli di atene,, corsa ai fondi privati
Il governo greco dovrà ricorrere a fondi privati per terminare il restauro dell'Acropoli, iniziato nel 1975. Il segretario di stato greco al ministero della cultura, Petros Tatoulis, ha dichiarato che i monumenti saranno restaurati entro il 2020, non nel 2006 come inizialmente previsto. I lavori hanno già speso 30,6 milioni di euro e ci vorranno ancora 70 milioni di euro e 16 anni per completare i lavori. Il progetto di restauro è uno dei più importanti e estesi del mondo e procede con studi scientifici internazionali. I lavori sono stati conclusi sul'Eretteo, in corso sul Partenone e i Propilei.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo