L'AQUILA Ventimila metri quadri calpestabili, 15 ettari per un'area considerata strategica dal Comune dell'Aquila, ma di fatto abbandonata. Della collina di Collemaggio si è parlato ieri in un incontro organizzato dal comitato 3e32 a Casematte, proprio in quell'area che in passato ha ospitato l'ospedale psichiatrico e successivamente diverse strutture della Asl. «Abbiamo voluto questo incontro per capire il futuro dell'area, oggi quasi abbandonata, di proprietà della Asl. E chiediamo con forza che resti area pubblica», ha spiegato, Alessandro Tettamanti del 3e32. E la richiesta del comitato è stata totalmente appoggiata dalle istituzioni. Presenti la Regione, con l'assessore Silvio Paolucci e il vicepresidente Giovanni Lolli, il Comune con il sindaco Massimo Cialente e alcuni assessori, l'Università con la rettrice Paola Inverardi. Presente anche la senatrice Stefania Pezzopane. Assente invece la Asl, da cui si attende di conoscere il futuro delle poche attività sanitarie ancora presenti nell'area dove gli edifici sono in gran parte inagibili. «La Asl ha le risorse per questi immobili», ha detto Pezzopane, «l'assicurazione fatta dal precedente direttore generale avrebbe dovuto essere usata per una strategia di recupero degli immobili. Fu invece "buco nero". Questo è un motivo per revocare l'incarico al manager Giancarlo Silveri, lui se ne deve andare via al più presto, direttori che gestiscono così le aziende devono andarsene». In tutti gli interventi è emerso con forza che l'area dovrà rimanere pubblica e la Regione ha dato ampie rassicurazioni in tal senso. «Il primo obiettivo», ha detto Paolucci, «è che l'area resti pubblica e dovremo predisporre un atto di indirizzo in Regione. Sarò rapido nell'individuare la strada». Per l'area, inoltre, si potrebbero individuare fondi europei, come ha spiegato Lolli: «Il presidente D'Alfonso ha deciso di fare quattro iniziative per 4 opere pubbliche nelle città capoluogo. Risorse possibili sono i fondi comunitari, della nuova programmazione Sfc (2014-2020), ma i tempi non sono brevissimi». Il Parco e gli edifici collocati al suo interno sono vincolati della Soprintendenza, ma sul futuro dell'area regna ancora grande incertezza, anche se i progetti del Comune restano tutti in piedi. A cominciare da quelli inseriti nel programma di mandato del sindaco. L'incontro, ricco di interventi, si è concluso con l'impegno della Regione a mettere in campo tutte le iniziative per evitare la privatizzazione dell'area «che» hanno via via ripetuto i presenti, «deve restare aperta e fruibile. Il tutto in attesa delle decisioni della Asl. Barbara Bologna