Oggi a Collebrincioni iniziativa in ricordo dei Nove Martiri in collaborazione con l'Amministrazione dei beni separati e il Circolo Arci. Ne dà notizia Fulvio Angelini dell'Anpi. L'appuntamento è alle 17,45 alla piazzetta di Collebrincioni. Il programma prevede una cerimonia alla Fonte monumentale recentemente restaurata per scoprire una lapide in pietra in ricordo dei nove giovani martiri. Seguirà, al circolo Arci, la proiezione di un filmato realizzato da Alfredo Frattolillo per l'Istituto storico della Resistenza e gli interventi del sindaco, del presidente dell'Amministrazione separata, dello storico Paolo Muzi, dell'Anpi e del professor Walter Cavalieri. I promotori dell'iniziativa invitano tutti i cittadini a partecipare. L'AQUILA Sono 107 gli aggregati nei quali sono stati avviati eo ultimati i cantieri di restauro su progetti esaminati e autorizzati anche ai fini dell'accesso ai finanziamenti dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici nel centro cittadino. Ne dà notizia lo stesso ente. «Lavori in corso da diversi mesi s'incontrano lungo tutto l'asse centrale e le aree limitrofe: Corso Vittorio Emanuele e Corso Federico II, dal Castello ai Quattro Cantoni e San Bernardino, nelle aree di via Garibaldi, Santa Maria Paganica e San Pietro Coppito, nella zona di piazza Prefettura, del Duomo e di Santa Giusta, fino alla Villa e a Porta Napoli. Di seguito il quadro dettagliato e aggiornato del bilancio già diffuso insieme a quello della Direzione regionale in occasione della visita all'Aquila del ministro Franceschini del 1 marzo scorso». Negli ultimi mesi sono tornati visibili, a restauri ultimati, edifici e i complessi monumentali in 19 aggregati: Palazzo Paone, Palazzo Cappa-Camponeschi e Palazzo Lely tra via Garibaldi e Santa Maria Paganica, Palazzo Antinori in piazza Chiarino, Palazzo Pica in piazza IX Martiri, Palazzo Micheletti e Villa Ines nelle adiacenze di via Castello, Palazzo Bonanni a Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Marinucci in via XX Settembre, Palazzo Visconti a via Roio, Palazzo de' Nardis e l'aggregato «Costa degli Ebrei» in via Fortebraccio. Quasi completato anche il quartiere Incis di Porta Napoli, interessante esempio di edilizia pubblica del primo Novecento sottoposto a tutela e Villa Masci a viale Duca degli Abruzzi. L'ultimazione dei lavori a Palazzo Fibbioni e a Palazzo Lopez ha anche consentito il rientro in centro storico della sede comunale, da pochi giorni insediata nell'aggregato ai Quattro Cantoni. Fuori città sono ultimati anche il Castello Rivera a San Sisto, l'aggregato Madonna delle Grazie a Pettino, il Casino Ciolina e un edificio in via Collevernesco a Sant'Elia. A questi si aggiungono anche i primi restauri completati nel cratere, tra cui Palazzo Rosati a Ripa di Fagnano, Villa Bonanni a San Felice d'Ocre, Palazzo Rosselli a Villa Sant'Angelo, palazzo Lely a Fagnano Alto, Palazzo Mascetti a Pizzoli e Palazzo Nervegna a Capitignano. Procedono speditamente i lavori negli altri cantieri in corso nel centro storico, tra cui Consorzio Vico V in via Castello, Palazzo Cappa- Cappelli a Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Bafile in via Garibaldi, Consorzio Tempera nei pressi di San Bernardino, Consorzio tra via Roma e via Cascina e, verso il Duomo, i consorzi di Piedipiazza, tra via Sassa e via Roio, di Piazza della Prefettura, di San Marciano; e inoltre Palazzo Zuzi in via Bone Novelle, l'ex Inail in Corso Federico II, Palazzo Gualtieri in piazza Santa Giusta. Anche Villa La Silvestrella, il Convento di Santa Chiara e il complesso dei Salesiani, ai margini delle mura cittadine, sono quasi completati. «I 107 cantieri aperti e i 19 restauri ultimati negli aggregati di interesse culturale costituiscono un primo importante nucleo della ricostruzione cittadina», lo afferma la Soprintendente Alessandra Vittorini, ricordando che i progetti presentati hanno interessato 129 aggregati (121 nel centro storico), di cui 126 autorizzati (100 nel centro storico) pari al 98 del totale, corrispondenti a un importo di circa 700 milioni di contributi. Sono dati importanti, dai quali emerge con piena evidenza l'apporto concreto al processo di ricostruzione del centro storico e alla capacità di spesa dei fondi pubblici programmati a fine 2012 assicurato dal lavoro svolto dalla Soprintendenza. Con l'approvazione e l'accertamento della congruità economica, infatti, i progetti trasmessi al Comune e all'Ufficio speciale hanno tutti i requisiti per essere ammessi ai finanziamenti. E, quindi, per aprire i cantieri e avviare i lavori. I lavori dei cantieri avviati nei 107 aggregati impegnano un importo complessivo di oltre 500 milioni di contributi, mentre i rimanenti progetti approvati sono pronti per ricevere i finanziamenti, non appena disponibili». La Soprintendenza cura l'esame, la valutazione e l'approvazione dei progetti per gli aggregati sottoposti a tutela, compreso l'accertamento della congruità del contributo. La Soprintendenza esamina e autorizza anche i progetti di restauro per tutti gli altri edifici di interesse culturale appartenenti a enti e amministrazioni pubbliche. Tra gli altri: il palazzo Inps, la sede del Provveditorato opere pubbliche, l'ex Gil, la Basilica di San Bernardino, Palazzo Camponeschi, il Teatro comunale, Palazzo Margherita.
Ecco i cento cantieri del centro storico
A Collebrincioni, in collaborazione con l'Amministrazione dei beni separati e il Circolo Arci, si è svolta una cerimonia in ricordo dei Nove Martiri. La cerimonia è stata seguita da una proiezione di un filmato e da interventi del sindaco, del presidente dell'Amministrazione separata, dello storico Paolo Muzi, dell'Anpi e del professor Walter Cavalieri. I promotori dell'iniziativa invitano tutti i cittadini a partecipare. Inoltre, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici nel centro cittadico ha notificato che 107 aggregati sono stati avviati e ultimati i cantieri di restauro su progetti esaminati e autorizzati.
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