La ricostruzione del Trentino nel '900 Le opere di Bonvecchio in un volume «La chiusura di un'attività comporta che scritti, documenti e informazioni ad essa legati per fini operativi perdano d'utilità cosicché tacciono inerti, smarriscono via via senso fino a trasformarsi in oggetti ingombranti. Tant'è che di frequente essi vengono abbandonati all'oblio. Eppure, scritti e documenti circoscrivono un universo fatto di operosità quotidiana, fatica, illusioni, spazio creativo. Di qui il mio convincimento () che ove affiora in quell'universo un valore di testimonianza questo va tesaurizzato e difeso; accompagnato verso un percorso autonomo, consultabile anche fuori dai confini e motivazioni che l'hanno originato». Ci spiega in questi termini Pierina Bonvecchio la volontà di perseguire non tanto un progetto in memoria del padre ma di rendere disponibile alla comunità un patrimonio documentario inerente alla sua attività di imprenditore, iniziata verso la fine degli anni trenta del Novecento e conclusasi nel 1985. E proprio da questo intento è scaturito Impresa di costruzioni Pierino Bonvecchio. Inventario dell'archivio aziendale (1937 - 2004) e testimonianze orali (2012), il volume edito dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia di Trento (Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale), sedicesimo della collana Archivi del Trentino: fonti, strumenti di ricerca e studi. Lo studio che lunedì 22, alle 17, sarà presentato a Trento presso il Palazzo della Regione, sala Rosa, rende disponibile a pubblico e ricercatori l'inventario di un archivio dichiarato dalla Soprintendenza nel 2008 di «interesse storico particolarmente rilevante» e che nel 2010, su iniziativa della figlia dell'imprenditore Pierina Bonvecchio, è stato depositato presso l'Archivio provinciale di Trento. Il minuzioso lavoro, curato da Roberto Marini dello studio Virginia di Trento, ricostruisce l'Inventario dell'impresa Bonvecchio, una delle più importanti realtà dell'industria delle costruzioni civili e industriali trentine, raggruppandone le voci in tre sezioni: amministrativa e contabile articolata in quattordici serie documentarie; tecnica in cui si passano in rassegna progetti e disegni; fotografica composta da oltre 6.000 stampe (e da quasi altrettanti fotogrammi su pellicole negative), prodotte prevalentemente per documentare le operazioni di cantiere ma il cui significato si dilata sovente a scenari di vita e di lavoro. A ciò si aggiunge la parte delle testimonianze orali raccolte nel 2012, di grande efficacia poiché dà voce a otto persone scelte tra l'ex personale dell'azienda e professionisti esterni che hanno intrattenuto rapporti con l'imprenditore. Nato a Villazzano, Pierino Bonvecchio (1913-2005) rimane orfano in età scolare e viene cresciuto dalla sorella Carmela. Tra il 1935-1936, inizia a operare quale assistente di cantiere, e da qui muove i primi passi verso un'attività autonoma. Una professionalità, quindi, che si è fatta da sé quella dell'imprenditore trentino, il cui sviluppo è andato di pari passo con quello di importanti settori dell'economia trentina: dalla ricostruzione dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, alla realizzazione delle cantine sociali e dei magazzini frutta, alle opere di bonifica sulla piana dell'Adige. Aprendo a caso tra le quattrocento pagine del volume ci si imbatte in voci quali «Sottopasso di piazza Venezia, 1962», oppure «Grundig - Lavis»; «Ospedale San Giovanni di Mezzolombardo»; «Cantina di Mezzocorona». E ancora, «Asilo S. Giuseppe (Trento)» oppure «Campo sportivo di Grumes», solo per offrire una breve panoramica su un mondo e un periodo magico, quello del boom economico che dalla città ha raggiunto rapidamente le valli periferiche. Un'ulteriore conferma di quanto gli archivi, anche quando riguardanti realtà industriali, sappiano raccontare storie che vanno ben oltre l'ambito economico, portando in luce aspetti sociali, politici e culturali di ambienti e modi di vivere in rapida trasformazione. Di fronte ai profondi cambiamenti subentrati anche nel sistema di organizzazione del lavoro, Pierino Bonvecchio ha preso la decisione di cessare l'attività. «Nel 1985, una sera è rientrato e ha annunciato: "Basta, chiudo". E così è stato narra la figlia Mio padre era una persona molto schiva, minimizzava tutto, anche in casa non ha mai esternato le preoccupazioni che macinava da tempo, e che riguardavano anche la manodopera. Aveva un rispetto enorme del suo lavoro, se l'era creato, corrispondeva a una visione del mondo. Con la chiusura di quest'azienda, si chiudeva anche una epoca, un modo di organizzare il lavoro, un sistema di contatti umani». Le successive rapide innovazioni tecnologiche non hanno fatto rimpiangere a Bonvecchio la decisione presa. «Non esisteva più quella rete di sostegno che consentiva all'azienda di proseguire e a chi vi operava di mantenere una prospettiva spiega ancora la signora Bonvecchio Come nella Bella addormentata nel bosco, però, per vent'anni e più, tutto sembrava essersi fermato. Ancora oggi, l'ufficio di mio padre è come allora, con la macchina da scrivere Everest e il resto dell'attrezzatura. Lo stesso è accaduto per i macchinari, che solo in tempi recenti sono entrati a far parte di un museo di archeologia di macchinari agricoli e industriali». «Mio padre conclude non ci ha mai dato spiegazione della sua scelta di conservare tutto, e fino a che era in vita non si è ragionato sull'archivio. Gli piaceva tornare nel suo mondo, l'ha conservato perfettamente intatto».
Trentino. Memorie urbane
Il volume "Inventario dell'archivio aziendale (1937-2004) e testimonianze orali (2012)" è stato presentato a Trento presso il Palazzo della Regione, sala Rosa. Il volume è curato da Roberto Marini e ricostruisce l'Inventario dell'impresa Bonvecchio, una delle più importanti realtà dell'industria delle costruzioni civili e industriali trentine. L'archivio aziendale è stato depositato presso l'Archivio provinciale di Trento nel 2010, su iniziativa della figlia dell'imprenditore Pierina Bonvecchio. Il volume contiene anche testimonianze orali di otto persone che hanno lavorato con Pierino Bonvecchio o hanno avuto contatti con l'azienda.
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