Riportato alla luce anche un muro lungo 5 metri in mattoni crudi risalente al VII secolo a.C. Archeologia. L'arteria è del V secolo a.C. la larghezza ipotizzata è di dieci metri Gela. Un muro lungo 5 metri in mattoni crudi del VII a. C. - il più antico della città, riferibile alla prima generazione di coloni rodio cretesi che fondarono Gela - ed un tratto dell'antica "strada maestra" della polis arcaica, risalente al V secolo a. C., sono stati riportati alla luce, nella zona dell'Acropoli, con una campagna di scavi condotta da circa un anno da una dozzina tra studenti e ricercatori del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell'Università di Messina guidati dalle docenti di archeologia Grazia Spagnolo e Katia Ingoglia. Lo scavo è stato avviato grazie ad un permesso triennale di ricerca rilasciato dalla Regione con il parere positivo della soprintendenza di Caltanissetta e del direttore del museo archeologico di Gela. La duplice scoperta è recente e necessita di approfondimenti ma gli specialisti convergono sull'importanza di quanto emerso sotto il profilo scientifico e della ricostruzione storica ed urbanistica delle fasi di vita di Gela a partire dalla sua fondazione. Il muro in mattoni crudi affiorato, riferibile ad un edificio ancora da definire, è più antico sia delle mura greche di Caposoprano che dell'emporio di Bosco Littorio. La datazione al VII secolo a. C. è confermata - come sottolinea la prof. Ingoglia - anche dai materiali rinvenuti tra cui un aryballos protocorinzio. La prof. Spagnolo ha curato, pochi metri più sotto, il saggio che ha portato alla luce tracce d'una strada la cui larghezza ipotizzabile è di 10 metri e che si sviluppa in direzione est-ovest in perfetta corrispondenza con l'attuale corso Vittorio Emanuele, principale arteria della Gela di oggi. Su questa strada si innestavano perpendicolarmente le altre dell'Acropoli. «La scoperta assume una particolare importanza - hanno detto le due docenti - perché ci permette di avere un primo determinante riferimento per procedere a una futura ricostruzione dell'impianto urbanistico dell'antica città fondata da coloni rodio-cretesi». Una campagna di scavo seguita da curiosi e visitatori ma anche dal sindaco Fasulo e dall'assessore all' Istruzione Cassarà impegnati nella ricerca di sponsor per sostenere economicamente l'iniziativa. 11092014
SICILIA - Scavi fanno riemergere la "strada maestra" della Gela arcaica
Un muro lungo 5 metri in mattoni crudi del VII secolo a.C. e un tratto dell'antica "strada maestra" della polis arcaica risalente al V secolo a.C. sono stati riportati alla luce nella zona dell'Acropoli di Gela, in una campagna di scavi condotta da studenti e ricercatori dell'Università di Messina. Il muro è il più antico della città e riferibile alla prima generazione di coloni rodio-cretesi che fondarono Gela. La strada, con una larghezza ipotizzabile di 10 metri, si innestava in direzione est-ovest e si sviluppava in perfetta corrispondenza con l'attuale corso Vittorio Emanuele.
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