Pronta un'opera di restyling per la tonnara di Santa Panagia, che diventerà nel giro di 18 mesi un museo del mare. La storia della tonnara comincia con la sua edificazione intorno al 1.100, mentre gli stabilimenti risalgono al Settecento. Utilizzata fino agli anni 50, è stata poi dismessa per l'introduzione delle reti nella pesca al tonno e la nascita del petrolchimico. Da anni versa in condizioni di abbandono, ma nel 2000 è stato predisposto un progetto regionale per la trasformazione in una sede espositiva dedicata al rapporto tra l'uomo e il mare. «Dopo un iter amministrativo lungo 10 anni - dice Calogero Rizzuto, neo-soprintendente - si consegnano i lavori. E' un momento importante, perché verrà restituita dignità a un bene culturale di valore». Sulla trafila burocratica si sofferma l'assessore regionale ai Beni culturali e all'identità siciliana Giusy Furnari. «Si tratta - dice - di un grande risultato, soprattutto dopo anni dalla presentazione della procedura, che ha subito una serie di intoppi, tra cui un ricorso al Tar nel 2009 e una nuova sospensione nel 2011 da parte della Regione per una verifica della disponibilità del finanziamento». Il restauro è finanziato con risorse Por 2000-2006 per un importo complessivo di 10 milioni e 800mila euro, ma con il ribasso d'asta la cifra ammonta a 8milioni e 242 mila euro. Di questi: 4,3 milioni per lavori di restauro, 3,7 per gli impianti tecnologici e 232mila per le opere strutturali. I lavori dureranno 18 mesi e partiranno tra 15 giorni, a opera di una impresa appaltatrice siracusana, mentre la società che si occuperà dell'installazione di strutture tecnologiche è di Messina. Per i lavori è prevista l'assunzione di manodopera locale che varierà da un minimo di 100 a un massimo 150 maestranze giornaliere, cosi anche per l'uso e l'acquisto di materiali per il restauro. Direttore dei lavori è l'architetto della soprintendenza, Giuseppe Armeri, mentre il responsabile unico del procedimento è Salvatore Longo. «Si tratta di un complesso che copre un'area di quasi 8.500 mq - dice Armeri - presenta una forma irregolare e tre locali. Il recupero prevede la ristrutturazione dell'ex caserma della Gdf, del magazzino delle reti che diventerà una sala multiuso, mentre i locali delle stalle saranno adibiti a locali per biglietteria e rinfresco. Nella cappella verrà allestita una sala conferenze e le altre stanze dell'edificio come zone espositive. La tonnara non sarà solo un museo, ma anche un luogo di convegni e di studio per tutte le attività che riguardano il mare e le tradizioni siracusane». Eleonora Zuppardi 09092014