Si aspetta il finanziamento per i lavori definitivi I lavori che tanto clamore hanno sollevato al Castello di Lombardia sono serviti ad eliminare eventuali pericoli ma nulla esclude che in futuro si pensi ad altro di meno invasivo. Da qualche mese è un continuo susseguirsi di novità, critiche e sopralluoghi ai piedi del Castello di Lombardia lungo il costone oggetto di interventi per la messa in sicurezza. In una prima fase fu deciso di scavare per circa trenta metri alla base del Castello e di porre una chiodatura e reti metalliche nella parte sottostante la Torre Pisana. Un progetto che non convinse per niente provocando una levata di scudi che portò al blocco dei lavori con la soprintendenza ai beni culturali di Enna che si interessò della vicenda intervenendo per fare chiarezza. "È bene dire intanto che si trattano di lavori di messa in sicurezza" chiarisce il Soprintendente Salvatore Gueli spiegando che era innanzitutto necessario eliminare ogni pericolo. La tipologia dell'intervento, ha osservato Gueli, era con sistema reversibile ossia modificabile in futuro. Il perchè di questa scelta è così motivato da Gueli: "Fu deciso questo sistema in attesa dell'arrivo dei fondi per il restauto e la riqualificazione del Castello di Lombardia nel vero senso della parola". In effetti oggi l'antico maniero ennese necessità più di un intervento per renderlo più sicuro e fruibile in ogni suo angolo consegnandolo così alla città e ai turisti nel massimo del suo splendore. Negli interventi, che essi siano di messa in sicurezza o restauro, c'è da tenere in forte considerazione anche l'aspetto climatico perchè il versante oggetto di recenti interventi è quello più esposto e quindi più facilmente colpito dalle cattive condizioni meteorologiche. Ma un aspetto sembra essere certo perchè nel momento in cui verranno avviati i lavori definitivi - e quindi ottenuti i finanziamenti necessari - la rete della discordia sarà tolta restituendo al Castello la sua immagine migliore. w. s. 10092014