La "Siracusa 2" rimane in stand-by Il programma edilizio prevede la nascita di una mini-città con la scuola, la chiesa e molte aree verdi Si riaccendono i riflettori sulla «Siracusa 2» a Tremilia. Il progetto per la nascita di una mini-città torna all'attenzione dei consiglieri comunali e, in particolare, della commissione Urbanistica che stamattina si riunirà per parlare di revisione al Piano regolatore generale. E dunque del futuro assetto di Siracusa alla luce del Piano paesaggistico e della nascita del Parco archeologico delle Mura Dionigiane. Secondo le ultime notizie da Palermo, la soprintendenza aretusea avrebbe bocciato il progetto, riveduto e corretto, per la nascita di 500 villette nella zona di Tremilia presentato dal consorzio edilizio Naturalmente Casa. «Sapremo oggi i dettagli della vicenda - dice Francesco Pappalardo, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale e componente della I commissione presieduta da Alfredo Foti (Pd) - quando ci riuniremo oggi nei locali dell'ufficio tecnico comunale anche per parlare di questo, alla luce della revisione del Piano regolatore generale che rappresenta la priorità a cui intendiamo lavorare. Le ultime notizie sulla "Siracusa 2" riguardano la bocciatura da parte della soprintendenza nei confronti del progetto presentato, dopo una serie di modifiche, dal consorzio di imprese aretuseo. Un iter lungo su cui, un anno addietro, si era espresso anche il commissario straordinario nominato dalla Regione per una serie di ritardi nell'approvazione del programma edilizio». Il progetto della "Siracusa 2" è relativo al sistema di edilizia sociale: il cosiddetto «social housing» nato con lo scopo di calmierare i prezzi delle nuove abitazioni private attraverso il sostegno dello Stato. La proposta rinnova il dibattito sul futuro della città, sulla sua tutela, e sull'esigenza di assicurare servizi nelle zone di nuova edilizia come, appunto, quella di Tremilia caratterizzata nel passato da un boom di costruzioni senza alcun servizio a corredo degli interventi. Il vecchio progetto prevedeva la nascita in contrada Sinerchia di un «villaggio»: quasi 50 ettari di terreno per 501 abitazioni. E ancora: una chiesa, una scuola e anche un ipermercato. A rendere più ameno il nuovo rione anche spazi verdi, parchi dedicati ai bambini e un sistema viario ad hoc con rotatorie e posteggi. Servizi, appunto, necessari alla vivibilità urbana. Un rione per 1.500 residenti al posto delle campagne di contrada Sinerchia, ed esattamente in quella zona a sud di Tremilia che lambisce Floridia, così come era previsto nel Piano regolatore generale. «Valuteremo la questione con attenzione - aggiunge l'architetto Pappalardo - insieme con i consiglieri comunali e i tecnici. La linea dell'Amministrazione comunale del sindaco Garozzo è chiara: no a nuove costruzioni nel nuovo Prg e sì al recupero dell'esistente». Dunque la ristrutturazione dei rioni cittadini come la Borgata, il quartiere Umbertino e gli altri quartieri meno valorizzati sotto il profilo della rinascita edilizia. La nascita di nuove case, inoltre, stride con il calo demografico di questi ultimi anni così come aveva evidenziato il sindaco Giancarlo Garozzo. A ciò si aggiunge anche l'aumento delle case invendute a cui fanno fronte le numerose case fatiscenti del centro storico, dal quartiere di Santa Lucia a corso Umberto e dintorni. La questione della «Siracusa due», inoltre, riaccende i riflettori sulla mancanza di servizi nella zona di Tremilia. Come più volte evidenziato dai residenti, qui occorrono interventi per assicurare la manutenzione ordinaria delle strade e ancora la messa in sicurezza delle arterie e il potenziamento del trasporto pubblico e della raccolta dei rifiuti urbani. 10092014