La fruizione e la valorizzazione culturale e museale attraverso le nuove tecnologie: questo l'argomento del Kenneth Hudson Seminar, appuntamento annuale di caratura internazionale dedicato al padre dell'archeologia industriale, che quest'anno, con il titolo di «Museums and Digital Creativity», viene organizzato da Musil, European Museum Academy (Ema) e il Polo Universitario della città di Prato (Pin) e si svolgerà martedì al Musil di Rodengo Saiano. «L'informatica e l'era digitale commenta Franco Niccolucci del Pin, uno dei relatori hanno rivoluzionato i nostri stili di vita, portando nuovi modi di socializzazione e stimolando nuove forme di creatività. Il seminario potrà dare significative indicazioni su come i musei stiano recependo questo cambiamento. Le nuove tecnologie hanno modificato il modo di archiviare e conservare, ma non solo. I beni culturali dei musei del XXI secolo possono essere consultati in modo interattivo anche attraverso smartphone e tablet, riprogettando così la loro attività espositiva e di comunicazione. Dei 400 musei italiani che parteciperanno alle Giornate Europee del Patrimonio, solo tre si sono aggiornati con le nuove tecnologie. C'è molto da fare». I partecipanti al seminario sono stati individuati tra professionisti museali e gli operatori delle applicazioni digitali provenienti da ogni parte d'Europa. Presente anche Massimo Minini, presidente di Fondazione Brescia Musei.
I musei e la svolta hi tech
Il Kenneth Hudson Seminar, appuntamento annuale di caratura internazionale, si svolgerà il 4 giugno al Musil di Rodengo Saiano con il titolo Museums and Digital Creativity. Il seminario esplora come le nuove tecnologie stiano influenzando la fruizione e la valorizzazione culturale e museale. Le nuove tecnologie hanno modificato il modo di archiviare e conservare i beni culturali, consentendo la consultazione interattiva anche attraverso smartphone e tablet. Solo tre dei 400 musei italiani partecipanti alle Giornate Europee del Patrimonio si sono aggiornati con le nuove tecnologie. Il seminario è rivolto a professionisti museali e operatori delle applicazioni digitali provenienti da ogni parte d'Europa.
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