Restaurata la dimora del tesoriere di Ludovico il Moro BELLUSCO A Milano era temuto e riverito. Ambrogio da Corte, tesoriere e fedele servitore di Ludovico il Moro, in città aveva conquistato prestigio e ricchezze. Ma, quando voleva riposare, si spingeva fin nelle campagne ad est di Milano, nel castello ereditato dal padre Martino, a Bellusco. Vi spesero molto denaro, Ambrogio e il padre Martino. Fecero decorare le pareti delle stanze più belle, ricevevano ospiti, tessevano alleanze e amicizie. Oggi di quei tempi di splendore si intravedono tracce: il castello è passato nei secoli di mano in mano, nell'Ottocento è stato diviso in appartamenti e il Comune è riuscito ad acquistarne alcune parti che da anni pazientemente restaura. Una sala affrescata, la Sala della Fama è già da tempo aperta per mostre ed eventi, i nuovi lavori si sono conclusi invece pochi giorni fa. Quattrocentomila euro la spesa, la metà finanziata dalla Fondazione Cariplo sotto la regia del distretto culturale evoluto di Monza e Brianza, creato dalla provincia di Monza per dare nuova vita ad edifici che han segnato la storia della Brianza: oltre a Bellusco, il Distretto ha coordinato i lavori per la Filanda d'inizio Novecento a Sulbiate, per il palazzotto medievale Ca' dei Bossi, in centro a Biassono, e per il palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno. Otto milioni di euro la spesa complessiva , finanziata quasi per metà da Fondazione Cariplo: Bellusco è il primo che arriva a conclusione, oggi alle 18.30 l'inaugurazione con una mostra storica che resterà aperta sino al 28 settembre e una giornata di festa, il 27 settembre, con laboratori per bambini e musiche medievali (orari e info: www.artuassociazione.org). «Abbiamo restaurato spiega il vicesindaco di Bellusco, Mauro Colombo una sala affrescata al piano terra dove sono stati scoperti nuovi affreschi con stemmi araldici della famiglia Da Corte, gli androni e il torrione d'ingresso, abbiamo ristrutturato due sale ai piani superiori che serviranno per accogliere iniziative proposte dalle associazioni culturali locali, e abbiamo sistemato parte della pavimentazione interna il cortile». «Ogni volta che una parte del Castello viene recuperata e resa fruibile per i cittadini aggiunge il sindaco Roberto Invernizzi è una occasione importante: il Castello riacquista dignità e consente di conoscere una parte importante della storia di Bellusco».