RIO MARINA «La Torre è sotto tutela della Soprintendenza di Pisa. È stata richiesta dalla Pro Loco (che si occupa della sua gestione) l'autorizzazione di affissione di un banner sia pure di carattere informativo e non pubblicitario?». Se lo chiede la minoranza consiliare che ha già vergato un'interrogazione da inoltrare domani mattina stessa al sindaco di Rio Marina, Renzo Galli, perché l'argomento sia inserito nell'ordine del giorno della prossima assemblea marinese. Continua quindi in paese, ma anche sui social network, la polemica relativa all'esposizione su un lato della torre ottagonale divenuta nel tempo il simbolo della municipalità riese. «Non è solo l'aspetto di carattere storico dice Baleni, consigliere di minoranza del Cavo essendo stato eretta da Jacopo d'Aragona principe di Piombino nel 1534, ma è anche divenuta simbolo politico, di unione di cittadini riesi. Il monumento quindi deve essere rispettato e non se ne deve fare un uso distorto, sfruttando il fatto che esso è facilmente distinguibile e lo si può osservare da diversi punti di vista dal paese. Difficile, per chi arriva a Rio Marina non notarlo. Forse è il primo impatto che ha il turista arrivando su questa costa. Occorre, quindi, valorizzarlo non usarlo in modo del tutto improprio». E ciò che ha fatto montare la rabbia in certi ambienti paesani è il constatare il fatto che il banner fosse fissato al muro del monumento con ben sei tasselli (tre in alto e tre in basso). Da qui il grido d'allarme e il lancio d'accusa di essersi resi responsabili di uno scempio bell'e buono, ora che finalmente la Torre Appianea era stata recuperata e ben ristrutturata.