MOGLIANO «Gli spiriti degli alberi vi perseguiranno per sempre». Questa profetica "maledizione" è comparsa la scorsa settimana su un muro di via Barbiero, scritta con le bombolette rosse. A distanza di qualche giorno non si è fatta troppo attendere la risposta della Sovrintendenza all'esposto presentato dall'opposizione contro il taglio dei 78 tigli di via Barbiero. Il tigli-gate, dunque, continua. E per l'amministrazione moglianese non ci sono buone notizie. Le parole di Edi Pezzetta, per conto del Sovrintendente ad interim Antonella Ranaldi, responsabile per il Veneto orientale, suonano come una forte censura nei confronti del sindaco Carola Arena. A fine luglio la giunta, allarmata dalle prescrizioni tecniche contenute in diverse perizie relative allo stato di salute degli alberi, ha deciso di procedere in tempo record all'abbattimento totale. La strada scelta dal sindaco è stata la più breve, quella dell'ordinanza. Ed è proprio su questo punto che Giovanni Azzolini, capo dell'opposizione, ha voluto più volte basare i propri rilievi. Ora le sue tesi sono rafforzate, a suo dire, anche dal pronunciamento della sovrintendenza: «Si chiede di rivalutare l'intervento» è scritto nella nota datata 27 agosto «alla luce di un progetto di reimpianto adottando sistemi alternativi all'abbattimento generalizzato per garantire le condizioni di sicurezza della strada». È un po' come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati, ma queste parole pesano come macigni dal punto di vista politico. Ad Azzolini non rimane che affondare il colpo: «La legge va rispettata. Prima di procedere all'abbattimento il sindaco doveva chiedere il parere vincolante della Sovrintendenza» attacca «il viale dei tigli era un bene, patrimonio di tutti, addirittura sotto tutela dai Beni Culturali». (m.m.)