SARÀ formata da sette esperti la commissione incaricata dal ministro Franceschini che darà un parere scientifico sul trasporto dei Bronzi di Riace a Milano per l'Expo. Il presidente è Giuliano Volpe, l'archeologo che guida il Consiglio superiore dei Beni culturali. Ne fanno parte Simonetta Bonomi, soprintendente archeologo a Reggio Calabria, Gisella Capponi, direttrice dell'Istituto superiore di Conservazione e Restauro, Gerardo De Canio, che dirige il laboratorio di Tecnologia dei materiali dell'Enea, Stefano De Caro, archeologo, ex direttore generale delle Antichità del ministero, e ora direttore dell'Iccrom, l'organismo dell'Unesco per la conservazione del patrimonio culturale, Daniele Malfitata, che dirige l'istituto per l'archeologia del Cnr, e Bruno Zanardi, professore di restauro a Urbino. La commissione ha tempo fino a metà ottobre e il suo parere servirà per prendere la decisione finale. Che, oltre alle ragioni della salvaguardia, dovrà badare alla consistenza culturale dell'operazione. L'Iscr, che ha condotto il recente restauro delle due statue, ha già manifestato molte perplessità: i Bronzi sono delicatissimi e non vanno spostati. Anche la soprintendente Bonomi è contraria. Vittorio Sgarbi, che insiste per il trasferimento, ha sostenuto che Zanardi sarebbe della sua stessa opinione. Un favore che Zanardi conferma, con dei distinguo: tecnicamente sarebbe possibile, ma solo nel quadro «di una politica di tutela chiara, razionale e coerente», che, aggiunge, non c'è.