DOPO ripetuti annunci, progetti, polemiche e rinvii, il progetto Grande Brera è finalmente partito. L'avvio può sembrare in tono minore, visto che si tratta dei lavori di manutenzione del tetto dell'edificio che ospita Pinacoteca e Accademia, ma in realtà è un importante intervento che dovrebbe scongiurare una volta per tutte le pericolose infiltrazioni d'acqua che minacciano da anni le sale. Gli operai sono al lavoro da fine marzo ed entro settembre 2015 la manutenzione di tutti i 60mila metri quadrati di tetto dovrebbe essere terminata. Forse addirittura prima. Perché nonostante la pioggia di questa brutta estate la tabella di marcia è stata rispettata. «I lavori procedono spediti spiega Alberto Artioli, sovrintendente per i Beni Architettonici e responsabile del cantiere -. Siamo anche riusciti ad approfittare dei ponteggi per ristrutturare la facciata che dà sull'orto botanico, in pessimo stato, che sarà pronta a novembre. Durante Expo non ci saranno problemi di limitazioni, il cantiere non disturberà il pubblico». È un primo passo, dunque, ma vale 4 milioni e mezzo di euro. Una parte dei 23 stanziati dal Cipe per dare il via alla Grande Brera, di cui altri 17 serviranno per la riqualificazione di Palazzo Citterio prevista a partire da gennaio (i la- vori dureranno 2 anni) e nuovi allestimenti destinati all'arte del Novecento. Le maestranze intanto procedono metro per metro a sistemare il tetto, sostituendo i coppi vecchi, posizionando la nuova lamiera he garantirà l'isolamento dall'acqua e montando reti parapasseri per favorire l'areazione evitando che gli uccelli facciano il nido. E ancora sistemando 87 lucernari, 19 abbaini e 74 camini. In sei mesi più di un terzo dell'opera è completato con 13 falde su 113 totali terminate e il recupero del 50 per cento dei coppi. Mentre sono partiti i restauri dei lucernari sopra le sale napoleoniche, di cui uno è già finito. In attesa di altri finanziamenti, la direttrice regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia Caterina Bon Valsassina ha inoltrato la domanda per 38 milioni di fondi europei da destinare alla caserma di via Mascheroni, ma per avere la risposta bisognerà attendere ancora. Nel frattempo il Ministero dei Beni culturali sta organizzando un grande evento alla Villa Reale di Monza in occasione di Expo 2015.