IL CASO LA PROPOSTA DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA AL CDA DEL CONSORZIO UNA cabina di regia da parte della Regione, con lo scopo di predisporre un vero e proprio "piano industriale" per valorizzare le Residenze sabaude, a partire dall'esperienza del Consorzio di Venaria. Piano in cui rientrerebbero la Palazzina di caccia di Stupinigi e il Castello di Racconigi, oltre ai parchi reali, tra questi La Mandria. E l'ipotesi di cambiare la denominazione dello stesso Consorzio, aggiungendo l'espressione "Residenze Reali del Piemonte". Sono le proposte presentate dall'assessore Antonella Parigi nel cda che si è svolto lunedì alla Reggia, il primo a cui ha partecipato nel nuovo ruolo di responsabile della cultura in piazza Castello e membro di tale consiglio. Il Consorzio dovrebbe insomma assumere il ruolo di coordinamento di una messa in rete delle diverse regge, constatando i buoni risultati gestionali e economici raggiunti e il know how acquisito in questi anni in di valorizzazione del patrimonio culturale. L'intenzione è infatti quella di strutturare il sistema delle Residenze in un'ottica di marketing territo- riale, nella direzione di una promozione complessiva e univoca dei siti. Basta personalismi insomma, sembra volere dire Parigi: occorre lavorare per un simateria stema, anche nell'ottica di uno sviluppo in direzione turistica. Manca all'appello per ora il Castello di Rivoli, di cui si sta parlando in altre sedi, in vista di una sua collocazione nella futura - se e quando nascerà - Superfondazione dei musei. Ma anche l'edificio che ospita il Museo di arte contemporanea potrebbe rientrare in un discorso di comunicazione globale . Raccontare il sistema delle residenze, organizzare le visite in modo coordinato, partendo dall'esperienza vincente di Venaria. Il presidente Fabrizio Del Noce e il direttore Alberto Vanelli hanno manifestato piena disponibilità rispetto al progetto, che verrà discusso su basi più concrete in un prossimo consiglio che si svolgerà entro la fine di settembre, dove verrà presentato un primo piano operativo. Del Noce e Vanelli si avviano intanto verso la fine del loro mandato: il primo scadrà a novembre, il secondo a dicembre. Entrambi sperano e contano su una riconferma, secondo il principio che "squadra che vince non si cambia". Ma si dovranno fare i conti anche con gli equilibri politici. Il presidente è nominato dal ministro Franceschini, sentito il presidente Chiamparino. Per il direttore la scelta spetta a Chiamparino, sentito Franceschini.