NON c'erano riusciti nel luglio del 2013, ce l'hanno fatta ieri. Gli operai della ditta che dovrà costruire i box interrati nell'area dell'ex cinema Eden di Pegli hanno abbattuto quattro dei sei platani secolari che dovrebbero essere tutelati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici. Un blitz, almeno stando a quanto racconta Massimo Bruzzone, uno dei rappresentanti del comitato sorto a difesa dell'ex cinema all'aperto e che da anni si batte contro la costruzione di un autosilos interrato: «All'inizio sembrava che fossero arrivati per potare gli alberi (fuori stagione, ndr), invece hanno iniziato ad abbatterli, uno dopo l'altro precisa Abbiamo chiamato la Soprintendenza e ci ha detto che la ditta ha l'autorizzazione a tagliarli, perché sono malati». Se ne va, così, un altro pezzettino di storia, che lascia il posto al cemento. Dove fino allo scorso anno c'erano 13 platani secolari, adesso ne sono rimasti due. Dove fino a 2011 c'era l'Eden al coperto e d'estate l'unico cinema all'aperto del Ponente genovese, sorgeranno 68 box, un autosilos di tre piani interrato. «Un pozzo dentro cinque edifici ripete Massimo Bruzzone qui nessuno si è preoccupato di studiare il deflusso delle acque sotterranee, soprattutto in caso di piogge abbondanti. Così come nessuno, in Comune, si preoccupa di leggere le relazioni della Soprintendenza, per capire se i platani sono veramente malati e da abbattere». Va detto che la vicenda finora è stata seguita da Mauro Avvenente, presidente del municipio Ponente, che non ha mai nascosto la sua contrarietà al progetto. Tant'è che per cinque volte il consiglio di circoscrizione ha espresso parere negativo rispetto all'intervento. E lo scorso anno, in primavera, era stata proprio la Soprintendenza a dare uno stop ai lavori, con la motivazione ufficiale di tutelare la nidificazione degli uccelli che vieta in determinati periodi il taglio di alberi per la protezione delle specie. Anche se l'abbattimento dei primi sei alberi si era avuto proprio a luglio 2013: in piena estate. «Come spesso accade in cantieri contestati, si avuta un'inattesa ripresa dei lavori in questo periodo in cui molti residenti sono in ferie», aveva commentato Avvenente in quei giorni. Va ricordato che ad aprile dello stesso anno una sentenza del Tar aveva accolto il ricorso della società Eden Park, autorizzandola a proseguirei lavori ed annullando un precedente provvedimento della Soprintendenza che imponeva prescrizioni per la salvaguardia degli alberi. I giudici avevano però rimarcato come l'ente di tutela non avesse competenza ed avesse cambiato il suo parere in seguito alle polemiche ed alle manifestazioni, peraltro dopo tre suoi precedenti nulla osta. Poi è arrivato il parere del Consiglio di Stato, che ha ribaltato il primo grado di giudizio, riaffer-mando la competenza della Soprintendenza. Che oggi pare abbia autorizzato il taglio e indirettamente l'inizio dei lavori sull'area dell'ex cinema, di proprietà dei Padri Benedettini dell'abbazia di Finale Ligure.