L'annunciata "rivoluzione", Rosario Crocetta, l'ha condotta anche a colpi di esposti in Procura. Ma l'ultima mossa è senza precedenti: il governatore della Sicilia ha denunciato una "assessora" della sua giunta, sospettata di avere realizzato una piscina abusiva all'interno della propria villa di Siracusa. È una relazione di alcuni ispettori regionali a mettere nei guai Mariarita Sgarlata, esponente del Pd di area renziana, titolare della delega all'Ambiente in una giunta Crocetta già nel mirino di buona parte della maggioranza. I funzionari, dopo un esposto anonimo, hanno fatto luce su alcuni lavori autorizzati dalla soprintendenza, nella fascia protetta entro i 150 metri della costa, all'interno della villa dell'assessora. Fra questi, una piscina prefabbicata fuoriterra, con pavimento in teak circostante e solarium. Ma fra le opere autorizzate ci sono anche un parcheggio, l'illuminazione del parco, vialetti e piazzole carrabili di accesso, un ingresso pedonale. Gli ispettori rilevano anzitutto che la soprintendenza ha dato un'accelerazione "ingiustificabile" al progetto dell'assessora, violando l'ordine cronologico delle pratiche: l'ok è giunto in soli 22 giorni. Poi, nel rilevare che «è stata disattesa qualunque applicazione delle norme», i funzionari segnalano, appunto, il nulla osta concesso ad opere da eseguire nella fascia costiera vietata dalla legge. La prima a saltare è stata la soprintendente Beatrice Basile, ac- sostanzialmente di aver favorito l'assessora. Ma quando la relazione è giunta sul tavolo di Crocetta, 15 giorni fa, il governatore ha convocato la Sgarlata e le ha chiesto se volesse trarre le «opportune conseguenze politiche ». «Si è difesa dicendo di non avere commesso alcun illecito rivela oggi Crocetta . A quel punto ho deciso di fare un esposto in Procura, a Palermo. Sarancusata no i magistrati ad approfondire i rilievi degli ispettori e le motivazioni del mio assessore. È ovvio che se i pm ravvisassero gli elementi per portare avanti un'inchiesta, non potrei più esimermi dal rimuoverla. Ma io, fossi in lei, mi sarei già dimesso». La Sgarlata si professa vittima di un «attacco politico». Parla di «metodo Boffo» e rilancia dicendo di pagare per il no ad alcune speculazioni edilizie a Siracusa: «Io non ho commesso alcun abuso. Siamo di fronte ad un castello maldestramente costruito su una piscina prefabbricata, per la quale è stato richiesto regolare permesso per quanto non ve ne fosse bisogno». Ma difficilmente, ora, l'assessora-abusiva (almeno presunta) potrà restare al suo posto.
PALERMO - Piscina abusiva nella villa al mare. Crocetta denuncia il suo assessore,
Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha denunciato un'assessora della sua giunta, Mariarita Sgarlata, sospettata di aver realizzato una piscina abusiva all'interno della sua villa di Siracusa. La denuncia è stata fatta dopo un esposto anonimo di alcuni ispettori regionali che hanno rilevato che la soprintendenza aveva autorizzato il progetto con un'accelerazione ingiustificabile e violando l'ordine cronologico delle pratiche. La Sgarlata si è difesa dicendo di non avere commesso alcun illecito e ha richiesto che i magistrati approfondiscano i rilievi degli ispettori.
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