È stata dimenticata, le hanno tagliato la testa, poi di nuovo dimenticata, riscoperta e scambiata per un'altra, le hanno messo una testa nuova convertendola al genere femminile, l'hanno rattoppata alla meglio, sostituendole un braccio, è stata danneggiata e ne hanno persa l'epigrafe, è stata altresì derubata dei due putti e della testa di sfinge che nel frattempo era stata ritrovata e posta sotto braccio, hanno venduto le sue parti al mercato nero. La statua del Nilo dal II-III secolo d.C. che è stata eretta non ha trovato pace. Finalmente, a un anno circa dal ritrovamento della testa (in Austria!) da parte dei Carabinieri guidati dal Capitano Carmine Elefante, sono iniziati i lavori di restauro alla scultura marmorea, tanto importante da dare il suo nome a una piazza e al largo adiacente ad essa (Piazzetta Nilo e Largo Corpo di Napoli) in cui risiede dal giorno in cui una colonia alessandrina decise di erigerla in onore dell'omonimo fiume, affinché portasse ricchezza e prosperità. A farsi promotore dell'iniziativa è stato Carmine Masucci, Amministratore del Complesso monumentale del Museo Cappella Sansevero, nonché Presidente del "Comitato per il restauro della Statua del Corpo di Napoli" da lui fondato nel 1922 che nel dicembre scorso ha avviato una raccolta fondi intitolata simpaticamente "Mettiamo la testa a posto". statua del nilo - testa sfingeI lavori, che intendono proprio ricollocare la testa di sfinge al suo posto, saranno terminati entro la fine dell'anno, come annunciato dallo stesso Masucci. Un'iniziativa di cui parliamo con vero piacere dato che attesta la volontà e la partecipazione dei cittadini napoletani alla difesa orgogliosa e alla cura della propria storia e tradizione. Per contribuire alla causa è possibile scaricare il modulo grazie al quale effettuare donazioni dal sito www.comitatocorpodinapoli.it. Nota storica: la statua è stata indicata con il toponimo "Corpo di Napoli" proprio a causa del fraintendimento che tramandato in tutte le cronache antiche, dalla "Cronaca di Partenope" alla "Descrittione dei luoghi antichi di Napoli" del 1549 di Benedetto De Falco la pensò donna e madre e, nello specifico, mamma di Napoli, data l'assenza della testa e la presenza di puttini posti al di sotto de capo, come se li stessero allattando.
NAPOLI-Al via i lavori di restauro, la Statua del Nilo mette la testa a posto
La statua del Nilo, un'opera d'arte del II-III secolo d.C., è stata oggetto di un lungo e complicato percorso di restauro. La statua, che rappresenta il fiume Nilo, è stata dimenticata, danneggiata e persa diverse parti, tra cui la testa di sfinge. La statua è stata ritrovata e restaurata, e i lavori di restauro sono in corso. La statua è stata eretta in onore del fiume Nilo e rappresenta la ricchezza e la prosperità.
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