Da ieri mattina l'ingresso del «college» della Scuola Superiore della Pubblica amministrazione, ospitato in un emiciclo della Reggia, è stato chiuso per motivi di sicurezza, dopo che i Vigili del fuoco hanno riscontrato una crepa nell'arco dell'accesso. CASERTA Probabilmente era lì da qualche tempo. Forse si è ulteriormente allargata dopo le copiose piogge degli ultimi giorni. Fatto sta che la crepa notata ieri mattina da addetti della Soprintendenza giusto sopra il portale dell'ingresso dell'ex caserma Pollio, uno dei due emicicli della Reggia di Caserta e sede del college della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, ha fatto scattare un nuovo campanello d'allarme sullo stato di salute complessivo del monumento. I vigili del fuoco chiamati per un sopralluogo hanno ritenuto «significativo» l'episodio, al punto da transennare l'area invadendo con il nastro biancorosso anche il marciapiedi e disponendo la chiusura del varco principale d'accesso all'istituzione che dipende dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'ultima emergenza riguarda, come detto, un'ala esterna al complesso monumentale. Circostanza rimarcata ieri a pomeriggio inoltrato dalla stessa Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Napoli e la Reggia di Caserta che in una nota stringata, anche alla luce del clamore suscitato dall'episodio sugli organi di informazione on line, ha precisato che «il Complesso monumentale non è stato interessato da alcun problema alle strutture dell'edificio». Come a dire che la Reggia è un'altra cosa, anche se entrambi gli emicicli ne costituiscono la «naturale» prosecuzione nel progetto originario di Luigi Vanvitelli sebbene ospitino da anni altre istituzioni dello Stato e, quindi, non siano utilizzate a scopo museale. La sede del college della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, in particolare, aveva ospitato lo scorso 26 luglio la sala stampa allestita in occasione della visita di Papa Francesco a Caserta. Da ieri, anche se solo per motivi precauzionali, è chiusa per una crepa che si è aperta proprio sull'ingresso caratterizzato da una volta a cassettoni molto pregiata. Di Reggia, ieri, a torto o a ragione, si è comunque parlato per l'intera giornata. Prima ancora che fosse nota la notizia del riscontro di un danno nell'emiciclo era stato il ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, più volte tirato per la giacchetta negli ultimi mesi dall'amministrazione comunale circa il mancato varo di politiche di rilancio del monumento e la lentezza dei lavori per il restauro delle facciate pericolanti, a farsi vivo con una telefonata al primo cittadino. A Pio Del Gaudio l'esponente del governo Renzi ha ribadito interesse per il monumento e assicurato che compirà una visita di persona a Caserta per valutare lo stato dell'arte. Contemporaneamente, in Prefettura, la consueta riunione settimanale del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica dedicava un capitolo dei lavori all'annoso problema dell'abusivismo commerciale e della presenza degli ambulanti all'interno del monumento. Un argomento ridiventato «caldo» dopo che domenica scorsa si era rischiata la chiusura dei cancelli per tre ore a causa di un'assemblea - poi saltata - indetta dalla Uil-PA per il braccio di ferro in atto tra i custodi ed il soprintendente Fabrizio Vona su chi debba mettere gli ambulanti alla porta. Ruolo che i dipendenti rifiutano. «È un problema di ordine pubblico», si sostiene. In Prefettura, però, è stato ribadito ieri che le forze dell'ordine non avranno nessuna funzione stanziale all'interno del monumento e in particolare del parco: polizia e carabinieri lamentano mancanza di risorse e mezzi. Si è pertanto affacciata l'ipotesi, su cui si tornerà ancora, di fare ricorso alla vigilanza privata. I cui costi dovrebbero però essere a carico del Mibact. Possibilità tutta da verificare. Sul problema sicurezza interno alla Reggia, che ieri vedeva i saloni più ampi degli appartamenti storici - compresa la sala del trono - invasi dai tavoli per la cena di gala del Congresso nazionale degli Ingegneri, cosa che ha fatto storcere più di un naso come quello della deputata pd Camilla Sgambato («sì ai privati ma esistono altre sale, ne parlerò col ministro a fine mese a Caserta»), è intervenuto nel pomeriggio il Comune. Il sindaco ha annunciato un accordo con la Uil-PA per un servizio di vigilanza di vigili urbani motorizzati. Toccherà a loro allontanare anche gli ambulanti? È molto poco probabile.