La sovrintendenza dichiara guerra ai murales di Bari e il sindaco Antonio Decaro risponde a muso duro. Si tratta di due opere realizzate dagli artisti Ozmo e Sam3, nell'ambito del progetto di arte urbana Fresh Flaneur , nel sottopasso di via Quintino Sella e sulla Caserma Rossani. La Sovrintendenza ha inviato una nota al Comune chiedendone la rimozione, perché gli edifici che hanno fatto da tela per la street art sono sottoposti a vincolo. «Considerato scrive la direttrice regionale della Sovrintendenza, Maria Carolina Nardella che si sono conclusi i termini del Festival internazionale dedicato alla street art e che il Comune aveva previsto la rimozione entro giugno, si invita a provvedere al ripristino dello stato dei luoghi prestando la massima attenzione per non danneggiare le superfici, in particolar modo quelle lapidee. In caso di inosservanza, la Sovrintendenza si riserva di attivare il procedimento sanzionatorio previsto dal codice dei beni culturali». Articolo che prevede anche la denuncia penale. Decaro non ci sta e dopo aver interpellato l'avvocatura comunale ha preso carta e penna e ha scritto una risposta a Nardella, per chiederle di consentire la permanenza dei murales. «Sono opere di grande qualità scrive Decaro a firma di due degli street artists più apprezzati del panorama contemporaneo e dalla crescente attenzione che istituzioni pubbliche e private stanno mostrando nei confronti del graffitismo, forma d'arte riconosciuta, oggi ampiamente quotata nel mercato internazionale, come testimoniato dalla recente scelta della Soprintendenza di Pisa di sottoporre a vincolo il murales Tuttomondo dello statunitense Keith Haring». Nello specifico le due opere di Bari presentano inoltre una particolare valenza simbolica, con l'omaggio al culto nicolaiano, offerto dai tre San Nicola di Ozmo e le figure umane di Sam3 che si accalcano per scomparire nel timpano di uno degli edifici della Rossani, in un movimento d'ombre di grande effetto. «La rimozione dei murales richiesta dalla Soprintendenza - dichiara ancora il sindaco Decaro - priverebbe la città di opere che non solo hanno un valore intrinseco, ma che ormai sono entrate a far parte dell'immaginario comune. Da tempo le città di tutto il mondo si aprono alla creatività degli street artists cui affidano il compito di cambiare, letteralmente, il volto di luoghi in disuso ma anche di spazi di rappresentanza pubblica, come è accaduto alla Bibiloteca nazionale di Parigi sulla quale campeggia la grande opera tridimensionale di Jr. Bari crede in questo modello di arte urbana diffusa». Ora il Comune aspetta la risposta della Sovrintendenza, ma il primo cittadino ha già dichiarato di essere pronto a rischiare le sanzioni, piuttosto che privare la città dei due murales, realizzati nell'estate dell'anno scorso. Anche l'artista Ozmo sostiene il primo cittadino. E scrive sulla sua pagina Facebook. «Il mio murales in Quintino Sella avrebbe già bisogno di un restauro, niente di impegnativo economicamente : giusto una scala e qualche bomboletta spray».
Bari. Sono opere d'arte, Decaro difende i murales di Fresh Flaneur
La Sovrintendenza ha richiesto al Comune di Bari di rimuovere due murales di street art realizzati dagli artisti Ozmo e Sam3, considerati opere di grande qualità e valore simbolico. La Sovrintendenza ha inviato una nota al Comune chiedendo la rimozione entro giugno, a causa del vincolo degli edifici che hanno fatto da tela per la street art. Il sindaco Antonio Decaro ha risposto a muso duro, affermando che la rimozione dei murales priverebbe la città di opere che sono entrate a far parte dell'immaginario comune. Decaro ha anche dichiarato di essere pronto a rischiare le sanzioni per mantenere i murales.
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