È un duro atto d'accusa quello di Mario Tozzi, commissario per il Parco dell'Appia Antica. «Dove sono i varchi per vietare il traffico privato e i limiti di velocità a 30 all'ora? Eravamo tutti d'accordo, fatti i sopralluoghi ma non si muove nulla». Prima ancora di stabilire se andrà in porto il progetto di mecenatismo di Autostrade (dieci milioni di euro e accordo sul modello della Piramide Cestia) si scopre oggi che dare all'Appia antica una nuova viabilità varchi elettronici, un solo senso di marcia, accesso per residenti e lavoratori, limiti di velocità... costerebbe 750 mila euro: il progetto è pronto e sostiene Mario Tozzi «siamo tutti d'accordo». Eppure basta fare una passeggiata da quelle parti per capire che tutto è com'è sempre stato: turisti abbandonati alle fermate, assenza di marciapiedi, sporcizia. Tozzi ha già pronta una lettera per il sindaco Ignazio Marino: per dire, in sintesi, «cosa stiamo aspettando?». Nell'epoca delle pedonalizzazioni «è assurdo dimenticare l'Appia Antica, non c'è logica...». I ritardi hanno un unico colpevole, per Tozzi, «la politica. Ma adesso basta!». E la domanda rimane: perché non parte «la sperimentazione?». E spiega: «Io, sinceramente, sto impazzendo. Eravamo tutti d'accordo, è da un anno che ne parlo col sindaco Ignazio Marino, abbiamo fatto i sopralluoghi, l'ultimo con l'Atac a gennaio. Eppure tutto, qui, continua ad essere com'è sempre stato: la strada nel degrado, le automobili a sfrecciare, nessuna cura per niente. Ma se penso che il progetto è pronto, e che costa relativamente poco, e che tutto è fermo...». L'Appia Antica chiede aiuto, stavolta con la voce del commissario straordinario del parco, Mario Tozzi: «Ventisei varchi, limite orario di trenta chilometri l'ora, un solo senso di marcia, verso il centro e accesso solamente per residenti e lavoratori. Il costo è settecentocinquantamila euro, un milione, ed è quanto Roma spenderebbe per offrire al mondo un'immagine dignitosa di sè...». Tozzi non ha dubbi: «Chiariamo subito un concetto fondamentale, e cioè che tutta l'Appia Antica, da Porta San Sebastiano fino a Frattocchie, deve essere interdetta alla circolazione dei mezzi a motore, eccezion fatta per i residenti e i lavoratori, introducendo anche il limite reale dei 30 chilometri all'ora. È un progetto già pronto, quindi non capisco perché non parta la fase sperimentale. Basta con i ritardi della politica». In diretta radiofonica con l'ex deputato Paolo Cento, Tozzi si sfoga: «Quando si parla di Appia Antica, prima ancora di qualsiasi progetto di restauro e recupero delle opere presenti, dobbiamo pretendere, in qualità di romani e cittadini, che questi luoghi siano preservati evitando che migliaia di macchine ogni ora transitino su questa via, mettendo a repentaglio la sicurezza dei monumenti e anche dei pedoni». Il progetto «prevede 26 varchi elettronici per l'istituzione della ztl, con permessi validi solo per residenti e lavoratori dell'area. Quindi chiedo: che cosa si aspetta a renderlo operativo? Vogliamo continuare a vedere macchine e camion che transitano sul basolato antico, magari a velocità sostenuta?».
Roma. Appia Antica, troppi ritardi
Il commissario per il Parco dell'Appia Antica, Mario Tozzi, ha lanciato un duro attacco contro la politica, accusandola di ritardi e di non aver fatto nulla per proteggere il parco. Tozzi sostiene che il progetto di mecenatismo di Autostrade, che prevede la creazione di 26 varchi elettronici e la limitazione della velocità a 30 km/h, è pronto e che il costo è di 750.000 euro. Tuttavia, il progetto non è ancora stato messo in atto, e Tozzi chiede di sapere perché. Il commissario sostiene che l'Appia Antica è un luogo storico e culturale importante e che dovrebbe essere protetto dalle macchine e dai camion.
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