Undici gioielli da salvare: ville, palazzi e siti antichi per i quali il Campidoglio chiederà l'aiuto dei privati. Si va dalle serre ed i casali di Villa Pamphili, alla grotta ed alla Torre Moresca di Villa Torlonia, dalla villa di Massenzio al Fontanone dell'Acqua Paola. Undici gioielli da salvare: ville, palazzi e siti antichi per i quali il Campidoglio chiederà l'aiuto dei privati. E alla ripresa dei lavori dell'aula Giulio Cesare la maggioranza presenterà una delibera di iniziativa consigliare, con l'elenco dei luoghi per i quali si intendere ricorrere all'aiuto di moderni «mecenati». Inoltre, secondo il capogruppo del Pd Francesco D'Ausilio «è necessario ampliare l'offerta culturale della città. La sinergia pubblico-privato consentirà all'amministrazione di restituire a costo zero a romani e turisti tesori finora inutilizzati e da restaurare». Si va dalle serre ed i casali di villa Pamphili alla grotta ed alla Torre Moresca di villa Torlonia, dalla villa di Massenzio al Fontanone dell'Acqua Paola. «Si tratta aggiunge il capogruppo del Pd - di immobili di interesse storico-artistico che Roma deve sfruttare nel miglior modo possibile con la collaborazione di privati e associazioni: gli strumenti da utilizzare sono l'apertura diretta al pubblico, le concessioni o i comodati d'uso. Nel corso dell'ultimo biennio la Sovrintendenza ha già affidato alcuni immobili (dopo averli restaurati) a privati spiega D'Ausilio come lo Stadio Domiziano, il Casale di Giovio, il Casale dei Cedrati, il Bunker di Villa Torlonia e quello di Villa Ada». Un'occhiata allora ai luoghi inseriti nella delibera che dovrebbero tornare ad essere disponibili per la città. Innanzi tutto a Villa Pamphili: le serre Ottocentesche, le Vecchie e quelle del Giardino dei Cedrati, che potrebbero essere utilizzate per caffetterie e spazi di ritrovo. Il Museo del giocattolo, rimasto senza sede, potrebbe andare alla Cascina Floridi interna a Villa Pamphili (già restaurata), mentre per la Serra, la Grotta, la Torre Moresca e il Laghetto di villa Torlonia si ipotizza una concessione di servizi ma sono ambienti da sistemare. Ancora. La Tomba e il Casale di Priscilla sull'Appia Antica per i quali sono previsti lavori di sistemazione e restauro per circa 400 mila euro. La Sovrintendenza pensa a concessioni per realizzarci attività culturali, eventi e convegni e formazione e didattica. E per la già restaurata Villa di Massenzio si pensa alla gestione di eventi e iniziative culturali. Bookshop e caffetteria per il Fontanone dell'Acqua Paola oltre lavori di recupero per il luogo che è stato portato nuovamente alla ribalta dal film «La Grande Bellezza». L'elenco comprende anche la Torre del Papitto di largo Argentina: la prima gara di affidamento a privati è stata sospesa; la Villa di Plinio nella pineta di Castelfusano sito che viene aperto solo per visite a pagamento su richiesta e per questo è troppo poco visitato: l'idea dell'Amministrazione è concederne la gestione ad un privato che dovrà garantire l'apertura giornaliera nonché la manutenzione e la sorveglianza. E infine l' Istituto Italo-Africano a via Aldobrandini: spazi che risulterebbero preziosi per le esposizioni del Museo di Zoologia oltre che per eventi istituzionali e privati. E l'ex albergo di fronte al Teatro Marcello. L'edificio dovrà essere completamente ristrutturato (costo 2 milioni di euro): un edificio per il quale sono state pensate più ipotesi, ma soprattutto un ostello per giovani artisti visto che, da fonti storiche, risulta che l'albergo avrebbe ospitato Goethe. E anche il Museo di Porta San Paolo, dato in concessione alla Soprintendenza speciale di Ostia, potrebbe essere una occasione importante per valorizzare Ostia Antica e i suoi reperti. «Queste modalità, prese in considerazione dal sindaco Marino per la Serra Moresca e i Casali di Villa Pamphili possono essere ulteriormente potenziate prevedendo una strategia di fruizione questi i altri 11 siti di Roma: si tratta conclude Francesco D'Ausilio di immobili di pregio sui quali l'Amministrazione comunale può favorirne l'uso attraverso l'affidamento ai privati che possono anche incaricarsi del restauro».