PER ACCOMPAGNARLI in un'esperienza inedita, almeno per Bari, di fruizione culturale a metà strada fra la multimedialità e le tracce del passato più antico di Bari emerse proprio durante il recupero di Santa Scolastica e dell'attigua area archeologica di San Pietro, alla quale si accederà proprio attraverso il bastione. E, a fare da cicerone in anteprima per Repubblica, l'architetto Francesco Longobardi che, in forze alla direzione regionale per i Beni culturali, è il progettista e direttore dei lavori di restauro e musealizzazione di Santa Scolastica. «L'ingresso ai piedi delle mura fortificate spiega - non era mai stato aperto prima al pubblico e, ricavato all'interno della cannoniera del bastione, sarà la porta d'accesso per andare alla scoperta di quattromila anni di storia barese, dagli insediamenti del villaggio di capanne dell'età del bronzo fino al Medioevo». Mentre Luigi La Rocca, soprintendente regionale per i Beni archeologici, sottolinea come «ad attendere i visitatori all'interno del bastione ci sarà un percorso su passerelle nel quale si potrà avere contatto visivo diretto con alcune importanti testimonianze della storia più antica di Bari. A cominciare dalla chiesa bizantina di San Giovanni e Paolo, di cui è stato recuperato e restaurato il pavimento musivo risalente all'XI secolo, decorato con rosoni in tessere policrome. Non solo. Sono state messe in luce tracce della fortificazione medievale, di domus di età romana e di un villaggio dell'età del bronzo». Un patrimonio altrimenti nascosto all'interno del bastione e, questione di giorni, finalmente visibile non appena i lavori, agli sgoccioli, saranno completati. «C'è di più che il percorso di visita - continua La Rocca - sarà arricchito da una serie di filmati che nel raccontare l'intera storia del promontorio di Santa Scolastica, proporranno anche dei focus dei singoli monumenti presenti all'interno del bastione. Senza contare che poi, usciti dal bastione, i visitatori entreranno nell'attigua area archeologica all'aperto dove poter scoprire un'altra preziosa testimonianza della storia barese, i resti della chiesa e convento di San Pietro». Fra le altre scoperte avvenute durante il restauro, poi, la più antica via d'accesso all'ex convento di Santa Scolastica che, risalente al XIII secolo, era nascosta dalla pavimentazione dell'ingresso da via Venezia. E soddisfazione per un progetto «inseguito durante cinque anni e finalmente in dirittura d'arrivo» esprime il padrone di casa, ovvero il vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia, Nuccio Altieri, che annuncia: «Siamo orgogliosi di poter restituire uno dei gioielli del patrimonio storico e culturale della città di Bari a una fruizione attesa per troppo tempo. Siamo riusciti a esorcizzare quella maledizione che, per vent'anni, tiene segregati nei depositi migliaia di reperti archeologici. E, già dall'apertura del bastione, ormai alle porte, ne sarà esposta una selezione in anteprima». A rendere possibile il recupero, conclude Altieri, «la capacità di unire attorno a questo progetto il ministero per i Beni culturali e la Regione, intercettando otto milioni di euro di fondi Poin che sarebbero stati altrimenti persi. È forse l'eredità più preziosa che la Provincia affiderà, insieme con il rinato auditorium Nino Rota, alla nascente Città metropolitana di Bari».
BARI-La bellezza ritrovata di Santa Scolastica "Qui 4000 anni di storia"
Il progetto di restauro e musealizzazione di Santa Scolastica e dell'area archeologica di San Pietro a Bari è stato completato. Il bastione, che era stato chiuso al pubblico per vent'anni, sarà aperto ai visitatori e sarà possibile accedere alla scoperta di quattromila anni di storia barese. Il percorso di visita sarà arricchito da filmati che racconteranno l'intera storia del promontorio di Santa Scolastica. I visitatori potranno scoprire tracce della fortificazione medievale, di domus di età romana e di un villaggio dell'età del bronzo.
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