Il provvedimento della Regione copre soltanto i prossimi quattro mesi e c'è il rischio che a gennaio si ripresenti la stessa situazione. Occorre fissare subito procedure e risorse a garanzia della fruizione di sedi e monumenti Dopo tre mesi in cui la sovrintendenza e i siti ARCHEOLOGICi e culturarli sono rimasti senza pulizieri e senza pulizie, la Regione, infine, ha autorizzato l'affidamento dell'incarico a ditte esterne stanziando i fondi necessari. Il contratto unico quinquennale per tutta la Sicilia, stipulato dalla Regione attraverso il Consip, è scaduto da tempo, a maggio per quanto riguarda il territorio della nostra provincia, ma la mancata approvazione della Finanziaria regionale non ha consentito proroghe né rinnovi. Così per tre mesi, in pieno periodo estivo, quello di massima affluenza di visitatori e turisti, i siti ARCHEOLOGICi del Catanese e le sedi della sovrintendenza sono rimasti sporchi, o meglio, tutti i dipendenti, funzionari compresi, si sono dovuti sobbarcare la pulizia dei propri spazi. Quelli personali, appunto, perché di quelli all'aperto, enormi, non si è occupato nessuno e tanto meno dei bagni a servizio del pubblico, da tre mesi sbarrati per l'impossibilità di assicurarne l'igiene. Facile immaginare le proteste e i malumori dei turisti che, pur avendo pagato un biglietto d'ingresso, si sono visti rifiutare uno dei servizi essenziali. E questo nonostante il gran parlare di rilancio del turismo! Il 27 agosto, infine, la direzione regionale Beni culturali ha inviato l'elenco dei siti autorizzati ad affidare la pulizia a ditte esterne. Per una svista non erano stati inclusi la sovrintendenza di Catania e il «parco archeologico», subito inseriti nell'elenco, cosicché a partire dal 29 agosto scorso i responsabili hanno potuto avviare le procedure per l'affidamento delle pulizie. In attesa di questa autorizzazione la sovrintendenza aveva già fatto una piccola gara d'appalto con bando, condizionandola allo sta bene della Regione e all'arrivo dei relativi fondi, ora fissati in circa 58.000 euro per i prossimi quattro mesi, cioè fino a dicembre, per la pulizia e la manutenzione ordinaria della sede di via Sturzo, della chiesa San Francesco Borgia, l'ex collegio dei Gesuiti, il museo archeologico di Adrano e i siti ARCHEOLOGICi di Palikè e di Santa Venera al Pozzo. Differente situazione al «parco archeologico», ora autonomo dalla sovrintendenza, i cui responsabili - trattandosi di piccole somme - hanno avviato una ricerca sul mercato facendo richiesta di preventivo a numerose ditte e scegliendo la proposta più convincente. Il che significa che, di fronte ad una situazione fuori dal comune, sono state attivate procedure e ad affidamenti d'urgenza. Cosicchè, ora che l'autorizzazione è arrivata, l'incarico è stato conferito e si partirà subito con i lavori. E saranno impegnativi perché da ben tre mesi i grandi spazi esterni dell'anfiteatro e del teatro antico di via Vittorio Emanuele, inclusi gli enormi ambulacri, non sono stati puliti. C'è un notevole arretrato da smaltire. Anche per il «parco archeologico» la Regione ha autorizzato l'intervento solo fino a dicembre stanziando le somme necessarie calcolandole in percentuale rispetto alla previsione annuale fatta dai responsabili. Si tratta, dunque, di una «soluzione» tampone, presa per affrontare l'emergenza, ma il problema si riproporrà a gennaio dell'anno prossimo quando sovrintendenze e siti ARCHEOLOGICi si troveranno punto e a capo, senza pulizieri, a meno che, finalmente, la Regione rinsavisca, si renda conto dei disastri d'immagine, e non solo, che questi disservizi creano e provveda per tempo prevedendo ben prima della fine dell'anno in corso procedure e dotazioni per le varie realtà territoriali.
SICILIA - BENI CULTURALI E DISSERVZI. Siti ARCHEOLOGICi dopo tre mesi arrivano i pulizieri
Riassunto in 200 parole:
La Regione ha autorizzato l'affidamento delle pulizie dei siti archeologici e delle sedi della sovrintendenza in Sicilia, a partire dal 29 agosto. Il contratto unico quinquennale per tutta la Sicilia è scaduto da tempo e la mancata approvazione della Finanziaria regionale non ha consentito proroghe né rinnovi. I dipendenti della sovrintendenza e dei siti archeologici si sono dovuti sobbarcare la pulizia dei propri spazi per tre mesi. La Regione ha stanziato 58.000 euro per i prossimi quattro mesi per la pulizia e la manutenzione ordinaria della sede di via Sturzo e altri siti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo