Enna nella rete delle città federiciane. Una delegazione della Fondazione Federico II di Jesi, presieduta dalla responsabile, Franca Tacconi, incontrerà, questo fine settimana, il sindaco Paolo Garofalo e la presidente della Casa d'Europa, Cettina Rosso. Obiettivo dell'incontro e' costituire una "rete" tra realtà e città federiciane che fornisca in tempo reale notizie su tutte le iniziative di ogni centro d'interesse. Costruire operativamente itinerari federiciani che colleghino i siti che esprimono la personalità dell'Imperatore svevo. Enorme, il mercato tedesco interessato ai percorsi federiciani. Ulteriori collaborazioni si consolideranno tra la Casa d'Europa di Enna e le tre Fondazioni che si occupano di promuovere la figura e le opere del grande imperatore svevo, quella di Jesi, la Federico II di Palermo e la tedesca Goeppingen. "Nell'intento di raccogliere lo stimolo lanciato dalle iniziative federiciane organizzate a Enna e da quelle che la Fondazione Federico II di Palermo che ha articolato a novembre del 2013 e a maggio di quest'anno, sulle orme di Federico un viaggio culturale attraverso la Sicilia dell'imperatore svevo - dichiara Franca Tacconi rappresentante della Fondazione di Jesi, luogo nativo dell'imperatore svevo - siamo in Sicilia con un primo gruppo di 33 soci e simpatizzanti, provenienti da Jesi stessa e da Roma, per un tour partito ieri da Palermo per concludersi il 9 a Catania. Sabato sarà la giornata dedicata ad Enna per impostare un collaborazione definendo anche con le realtà alberghiere e di accoglienza, una serie di pacchetti turistici che si prefiggano di valorizzare quell'"oro nero" costituito dalle emergenze culturali, storiche e ambientali di cui l'Italia detiene il monopolio sul mondo. " Nel week end verranno effettuate visite guidate nei " Luoghi federiciani" ennesi, alla Torre di Federico, al Castello di Lombardia. Il pomeriggio sarà dedicato ai gioielli ARCHEOLOGICi di Piazza Armerina e Morgantina, compresa la Dea conservata nel Museo di Aidone. «La sinergia tra realtà nazionali e internazionali ma soprattutto tra amministratori del territorio - dice ancora Franca Tacconi - e realtà locali, che alla linfa vitale dell'entusiasmo abbinano capacità organizzative, come la Casa d'Europa di Enna, non può non tramutarsi in risultati concreti, superando slogan teorici che individuano nella cultura la prima risorsa "per essere fuori dal tunnel"». Enorme il mercato tedesco interessato a percorsi federiciani. Tiziana Tavella 03092014