Lunedì conferenza dei servizi per discutere del progetto di riqualifiazione del waterfront e della spiaggia di via Elorina Come ripartire? Come recuperare il tempo perduto? A queste domande dovrà dare una risposta la conferenza dei servizi convocata per lunedì prossimo per discutere del progetto per la riqualificazion del waterfront del Porto grande. A più di due anni dal "no" al progetto originario dell'ex fabbrica Spero, che prevedeva anche la realizzazione di un'isola artificiale che scatenò le contestazioni degli ambientalisti che organizzarono anche manifestazioni di protesta e sit in, si torna a parlare della riqualificazione del progetto Marina di Archimede. La società Spero infatti ha deciso di accantonare l'ipotesi di realizzare l'isola artificiale e ha rivisto il progetto che sarà discusso nel corso della conferenza di servizi di lunedì. Conferenza che sarà presieduta dal dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Siracusa Emanuele Fortunato e che vedrà la partecipazione dei rappresentanti della Spero, del Comune, della SOPRINTENDENZA e dell'Assessorato regionale all'Ambiente. Un aspetto da verificare è quello però relativo alle presenze delle parti convocate. Decisiva, in passato, è risultata le presa di posizione della SOPRINTENDENZA, che manifestò contrarietà alla versione originale del progetto. C'è da capire chi sarà presente all'incontro considerato che la SOPRINTENDENZA vive un momento particolare con il polverone legato alla posizione dell'attuale soprintendente Beatrice Basile, che pare sul punto di essere costretta a lasciare il suo ufficio di piazza Duomo. La scomparsa dell'isola ecologica attribuirebbe alla società la possibilità di recuperare la cubatura volumetrica sulla terra ferma, ma serve capire se questa operazione renderà necessaria una variante al piano regolatore. L'intento della società Spero è quello di superare l'impasse giuridico-amministrativa in cui si trova il progetto da molti mesi. Con l'obiettivo di integrare la struttura nel contesto storico naturalistico del Porto grande. «Una struttura turistica - spiegano dalla Spero - aperta anche alla fruizione dei residenti nell'ambito di un percorso che unisca Ortigia alla Riserva Ciane-Saline. Per assicurare cioè vi è la possibilità di utilizzare in maniera appropriata l'area dell'ex fabbrica Spero che, pur mantenendo la caratterizzazione di sito industriale, possa consentire di ospitare quella parte di servizi che non verranno più realizzati con i riempimenti a mare. Inizia un percorso di variazione del progetto definitivo del Marina di Siracusa a suo tempo presentato dalla società e di variante per l'ex area Spero, con l'intervento degli enti che dovranno formulare nuove prescrizioni. Noi confidiamo che l'iter possa concludersi positivamente». massimo leotta