Un appuntamento del Forum delle culture Quaranta eventi per "riscoprire la città sede di un sito Unesco" SARÀ una delle stelle della cinematografia mondiale ad aprire il "Festival della memoria" che si terrà ad Ercolano dal 17 al 21 settembre. Peter Greenaway, con una conversazione su "La memoria dell'arte" e la proiezione di suoi video, terrà a battesimo l'evento che fa parte del Forum delle culture organizzato dall'assessore regionale alla Cultura, Caterina Miraglia, nei siti Unesco della Campania. Dopo Caserta, Paestum, Velia, Pompei, è la volta di Ercolano, dove è stato individuato il Mav, il Museo archeologico virtuale, quale sede delle cinque giornate di dialoghi, incontri, spettacoli e mostre. Ma alcuni degli appuntamenti, spiega Ciro Cacciola, curatore e direttore del Mav, nonchè direttore artistico del festival, «si terranno nell'area degli Scavi ». Quaranta eventi spalmati su cinque giorni, 50 ospiti nazionali e internazionali, 12 ricercatori scelti tra le decine che hanno partecipato ad un bando pubblico, che racconteranno l'archeologia come non l'abbiamo mai vista. Ed un ventaglio di argomenti che va dal design, con Riccardo Dalisi, alla musica, con un omaggio a Giorgio Gaslini; dalla letteratura, con la scrittrice Antonella Cilento, alla filosofia con la lectio magistralis di Aldo Masullo; dal cinema, con la proiezione di "Viaggio in Italia" di Rossellini, all'orrore della pulizia etnica, con Boris Pahor, lo scrittore sloveno di cittadinanza italiana che con i suoi 101 anni racconta l'atrocità dei lager nazisti, al dibattito sulle biblioteche, con Mauro Giancaspro ed il direttore della Biblioteca di Sarajevo praticamente distrutta dalla guerra nei Balcani, Ovcina Ismert. E poi Giuseppe Galasso, Luigi Mascilli Migliorini, l'attrice iraniana Behi Djanat Atai, Stefano De Caro direttore di Iccrom (Unesco), il soprintendente di Pompei ed Ercolano Massimo Osanna, solo per citare alcuni dei partecipanti al festival. «Un evento che nasce afferma Cacciola con l'obiettivo di riscoprire e valorizzare lavocazionediunacittàseded'unodeipiù importanti siti Unesco della Campania. Ercolano rappresenta un unicum incomparabile: un insieme che comprende uno straordinario sito archeologico unico al mondo, un sistema di infrastrutture al servizio della culture, il primo museo di archeologia virtuale dedicato a Pompei ed Ercolano, un contesto paesaggistico e naturalistico che trova nel Vesuvio il suo segno imperativo». Ed anche questa volta «si conferma l'importanza di aver portato il Forum delle culture nei siti Unesco puntualizza l'assessore alla Cultura Miraglia non solo per eventi limitati nel tempo, ma per lasciare su questi territori un segno importante. L'illuminazione della facciata della Reggia di Caserta, ad esempio, la riapertura del Teatro Grande di Pompei, la pubblicazione della nuova edizione di "Lo cunto de li cunti" di Basile, ma anche gli appuntamenti in notturna, ad Ercolano (ad esempio il giorno 20 con "Storie sepolte", passeggiata notturna tra reale e virtuale negli scavi illuminati, ndr), che fanno da grande attrattore turistico». Tutto puntando sulla collaborazione tra le istituzioni, «che è stata esemplarmente indispensabile per la riapertura del Teatro Grande, viste le responsabilità incrociate di Regione, Comune, soprintendenze, procura della Repubblica, che da anni, da quando è cominciata l'inchiesta sui lavori di ristrutturazione, aveva imposto i sigilli». Alla presentazione del festival (il cui programma è consultabile nel dettaglio su www. forumculture. org), ieri in sala giunta della Regione, hanno partecipato anche il commissario straordinario della Fondazione Cives (che gestisce il museo Mav), Luigi Lucarelli, il sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo ed il presidente di Scabec Maurizio Di Stefano (che per il Forum si occupa della comunicazione), che sarà anche ad alcuni degli appuntamenti dell'evento nella sua veste di presidente di Icomos, il Consiglio italiano dei monumenti e dei siti che fa capo all'Unesco. 04 settembre 2014 sez