Studenti, musicisti e artisti al ministero con il Bid Book il progetto della nomination In ballo ci sono 70 milioni per turismo, digitale e luoghi da recuperare AD UN mese dalla decisione finale dell'Unione europea, si ritroveranno tutti, alunni della scuola primaria e studenti universitari, assieme ad una rappresentanza di musicisti e di artisti, davanti alla sede del ministero dei beni culturali. Tutti insieme per dire che quella nomina è attesa con grandi speranze da un'intera comunità. E' quanto annunciano il direttore della candidatura Pier Luigi Sacco e il sindaco Bruno Valentini, che ieri in Regione hanno presentato assieme al governatore toscano Enrico Rossi il video della candidatura. Una clip di tre minuti e mezzo che, sulle note del Guglielmo Tell di Rossini, racconta una giornata nel cuore della città, tra centri commerciali, flash mob e performance estemporanee. «Siena Capitale? Se andasse per merito toccherebbe a noi senz'altro», dice Rossi. «Siamo schierati come un sol uomo per Siena, assieme a tutta la Toscana, e ci auguriamo che anche il governo, a cui ci appelliamo, faccia sentire la sua voce verso Bruxelles», è l'appello del presidente toscano. «Il progetto vale 70 milioni e stiamo già definendo un accordo di programma da 40 con la Regione», spiega il sindaco Valentini. Soldi da impiegare su più fronti: «Su tanti progetti di cultura, turismo, formazione, digitalizzazione e recupero di contenitori», spiega il primo cittadino. Perché il progetto riguarda i prossimi cinque anni: «E siamo convinti che così si potrebbero attivare finanziamenti privati per tre volte tanto ». Valentini spiega di avere in tasca anche «un piano B, perché siamo talmente convinti che questo sia un progetto di rinascita che potremo svilupparlo anche se non vincessimo: abbiamo le carte in regola per fare di Siena un terreno di sperimentazione di cultura a disposizione dei cittadini». Adesso manca solo un mese e, dice il sindaco di Siena, «siamo molto fiduciosi, grazie anche al rapporto con la Regione, all'attività di questa amministrazione e alla nuova coesione politica che la città sta ritrovando ». Fiduciosi fino a che punto? «Crediamo che Siena possa essere quella che è anche nell'immaginario collettivo senza i soldi del Monte dei Paschi, anche se non vogliamo allontanare la banca e la fondazione », dice Valentini. Convinto che il progetto Capitale «consenta di puntare sulla cultura comeunpezzodell'economia». E che in caso di vittoria «faremmo un favore anche all'Europa, perché potremmo dimostrare come la cultura italiana, nota nel mondo ma purtroppo adesso un po' stagnante, possa essere strumento di ripresa per tutti i paesi europei».
Missione romana per 500 senesi "Capitale della cultura saremo noi"
Il ministro dei beni culturali e il sindaco di Siena, Bruno Valentini, hanno presentato il video della candidatura della città a Siena Capitale, un progetto che richiede 70 milioni di euro. Il progetto, che vale per cinque anni, prevede finanziamenti per cultura, turismo, formazione, digitalizzazione e recupero di contenitori. Il sindaco Valentini ha spiegato che il progetto potrebbe attivare finanziamenti privati per tre volte tanto e che Siena potrebbe essere un terreno di sperimentazione di cultura a disposizione dei cittadini. Il progetto è stato presentato al governo e alla Regione, e il sindaco è fiducioso che la città possa essere nominata capitale europea senza i soldi del Monte dei Paschi.
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