UN GRANDE polo museale misto, dove sperimentare l'integrazione fra gallerie statali, civiche e private a cui punta la recente riforma del ministero Beni culturali (Mibact). È questa l'idea del ministroDario Franceschini per l'Eur. Annunciato per la prima volta a fine maggio, il piano sta ora prendendo corpo. Partendo da un rafforzamento del mini-polo statale di piazza Marconi, che comprende il museo dell'Alto Medioevo, il Pigorini e quello delle Arti e tradizioni popolari. A questi, presto, si aggiungerà anche il museo d'Arte orientale "Tucci", che per ragioni di spending review traslocherà da via Merulana (dove paga circa 800mila euro l'anno d'affitto all'interno di Palazzo Brancaccio). Non sarà accorpato al Pigorini, come si era ipotizzato, ma occuperà uno degli spazi dell'edificio laterale dell'Archivio centrale dello Stato che si libereranno con l'acquisizione del nuovo deposito di Pomezia, che accoglierà parte dei materiali. Non solo. Nello stesso edificio troverà sede anche la direzione generale per gli Archivi del ministero. L'intenzione del Mibact è di «valorizzare l'Eur» come cittadella dei musei, integrando le diverse strutture (a pochi passi ci sono il museo comunale della Civiltà romana e il Planetario, chiusi da febbraio per i lavori di adeguamento di cui non si vede l'inizio), anche in vista della futura apertura della Nuvola di Fuksas. Ma l'esigenza è anche quella di risparmiare. E visto che gli affitti che il ministero paga a Eur Spa (partecipata al 90 dal ministero dell'Economia e al 10 dal Comune) per gli spazi di piazza Marconi non sono economici (solo per l'Archivio si parla di quasi 5 milioni di euro l'anno), sta pensando di proporre a Eur Spa di "entrare" nel polo museale. Cercando un escamotage che consenta di pagare meno. Ma il direttore dei musei Tucci e Pigorini, Francesco Di Gennaro, fa notare: «Se davvero si vuole realizzare una cittadella della cultura bisogna investire su questa vocazione per il quartiere, rendendolo appetibile per i turisti, con servizi all'altezza. Oggi, con i moltissimi uffici, mancano persino i parcheggi. E quando aprirà la Nuvola il problema si acuirà». Se Di Gennaro si dice soddisfatto per i nuovi spazi che accoglieranno il Tucci, il personale del museo di via Merulana non pare altrettanto entusiasta. E sottolinea come la perdita del museo impoverirebbe un quartiere come l'Esquilino. Intanto, il Mibact ha diffuso i dati sulle presenze e gli incassi nei musei di agosto, secondo mese di applicazione della "rivoluzione" oraria e tariffaria (con le prime domeniche del mese gratuite e le aperture prolungate del venerdì sera). I numeri rivelano un vero e proprio boom di visitatori, rispetto a agosto 2013: 16 al Colosseo (94mila visitatori), 18 a Castel Sant'Angelo (15mila visitatori), 24 alle Terme di Caracalla (5.565 visitatori) e 42 (7.542 visitatori) agli scavi di Ostia Antica. Bene anche Villa Adriana (28), così come la necropoli di Cerveteri (32).