Domani a Onzo (Savona) il primo "Paesaggio nel paesaggio": un dipinto si mostra per poche ore nella natura «VITTORIO Sgarbi l'ha definita una collezione borghese. E verrà anche lui a presentare uno dei quadri, in un prossimo flash mob...». Mailprimoamostrarsi en plein air, peraltro, domani 4 settembre a Onzo, provincia di Savona, sarà un piccolo dipinto con una firma illustre, più che sotto il profilo artistico, di quello storico e letterario: un olio di Massimo D'Azeglio, che tratteggia un paesaggio boschivo. «Ma in questa collezione c'è molto di più: anche un Constable, un Induno, ma anche un piccolo Rousseau il doganiere...». Giuliano Arnaldi, animatore culturale e appassionato d'arte (suo il format Tribaleglobale sulle arti primarie con l'omonimo museo itinerante - ma con base a Vendone - composto da migliaia di pezzi provenienti da Africa, Asia e Oceania), scopre uno ad uno i quadri della collezione firmata negli anni '60-'70 dal gallerista sanremese Cesare Orvieto: pezzi prevalentemente ottocenteschi di buona scuola con qualche "picco", con regolari attribuzioni e analisi chimiche. I pezzi, quasi tutti di argomento paesaggistico, sono una quarantina, sotto gli occhi scorrono un piccolo Appiani, ma anche un Delacroix e un Poussin...Ora, alla morte del proprietario, un professionista vercellese, i dipinti pronti ad essere venduti all'asta. Ma questo non avverrà prima del 2015. E la collezione, raccolta e custodita in uno dei palazzi dei Rolli genovesi, diventa la protagonista, un pezzo alla volta, di altrettanti eventi e flash mob: i " Paesaggi nel paesaggio", come li definisce Arnaldi. «Vale a dire che per alcune ore un quadro che rappresenta alberi, boschi, acque, natura sarà immerso nel paesaggio - spiega Arnaldi - Il primo appuntamento è a Onzo, nel parco Mnemosine, ottomila metri quadri di olivi, alberi da frutto e idee, alle 17.30 di giovedì: e per due ore, ogni giorno dal 4 all'8 settembre, con l'accompagnamento musicale di un gruppo di musicisti diretti da Cristina Orvieto: sarà la musica che dialoga con il quadro, senza elettricità e quindi con la suggestione dei tempi». Ma perché tutto questo nel piccolo centro dell'entroterra ingauno, al di là del fatto che in questo paesino Arnaldi ha presentato alle scorse elezioni una estrosa "lista dei foresti" che si è anche guadagnata voti sufficienti ad entrare in consiglio comunale e a collaborare alla realizzazione di eventi? «Perché è il 433 anniversario della Repubblica di Onzo, istituita il 4 settembre del 1581 dai cittadini che per 500 scudi ricomprarono la loro libertà dalla repubblica di Genova. E durarono fino a Napoleone. Qui, insomma, si fanno cose serie». Innegabile che i paesaggi si mostreranno al meglio anche in vista delle aste future. Se verrà Sgarbi - ma si parla anche di altri nomi di richiamo - a presentarli, indubbiamente l'evento ci sarà, in piena natura. Il quadro, "liberato" dalla cornice quando è possibile, si racconterà da solo. Chissà se Massimo D'Azeglio, mentre scriveva degli italiani da fare, si ispirava dipingendo questi alberi dall'aria terribilmente romantica.