Dopo lo scempio di Villa Manzo vertice tra gli assessori e Gugliemo: "Ma il condono ci blocca" PattoComune-Soprintendenza per le zone vincolate Parte l'attacco contro mattone selvaggio. Un attacco che già nei prossimi giorni si concentrerà nelle aree vincolate dove dilagano gli abusi. La collina di Posillipo, per esempio. Non solo Villa Manzo, la dimora settecentesca sfigurata da una colata di cemento lunga 15 anni. «Dove siamo intervenuti in più di un'occasione e si è proceduto anche alla demolizione della piscina e di diversi manufatti», si difendono negli uffici del servizio Antiabusivismo del Comune. «Ma non si può abbattere se prima non vengono esaminate le pratiche di condono». E diverse sono state le richieste di sanatoria presentate dalla società che è proprietaria del complesso di via del Marzano. Venerdì scorso l'ultimo blitz dell'Uosae (l'unità dei vigili urbani dell'antia-busivismo), la relazione è ora al vaglio degli uffici tecnici. Nel mirino della task-force ci saranno tutte le zone vincolate. «C'è 1'esigenza di coordinare le azioni», spiega l'assessore conmunale alil'Edilizia.Amedeo Lepore. Ecco perché Comune e Soprintendenza rinsalderanno la collaborazione contro gli abusi. Un vertice si svolgerà nei prossimi giorni tra gli assessori Lepore, Nicola Oddati (Mobilità) , Roberto De Masi (Trasparenza) e il soprintendente Enrico Guglielmo per valutare gli aspetti giuridici e coordinare le azioni da intraprendere contro il cemento fuorilegge nelle aree sotto tutela. Non solo. È entrato in funzione l'Osservatorio Antiabusivismo: una cabina di regia dove arrivano le segnalazioni e vengono smistati interventi e sopralluoghi. Infine l'assessore Lepore proporrà in sede di approvazione del bilancio, a fine mese, l'aumento delle risorse da destinare alle demolizioni: oltre a quello che resta dei 3 miliardi di vecchie lire, già in parte utilizzati, si pensa di stanziare altri 3 milioni di euro. Quanti abbattimenti sono stati eseguiti nel corso di quest'anno? «Nell'ordine di decine)', fanno sapere dagli uffici del servizio Antiabusivismo. Una procedura che spesso viene bloccata dalla mole delle pratiche di condono ancora da esaminare. Non solo. Gli ordini firmati sono tanti (2.500 l'anno i provvedimenti di ripristino dello stato dei luoghi), ma si arenano nelle aule della giustizia amministrativa. Ad arrestare la marcia dei provvedimenti sono le sospensive del Tar «per danno grave e irreparabile». Uno degli ultimi cavilli usato per bloccare le procedure è il "disagio abitativo". L'abuso consumato non pi può toccare fino a quando chi ne viene colpito non ha trovato una nuova casa. È successo nei giorni scorsi a Soccavo, le ruspe sono state fermate davanti a una decina di costruzioni abusive. Intanto aumenta la mole di pratiche di condono ancora da esaminare. Sono circa 70 mila quelle che riguardano solo la città di Napoli. Per circa 9 mila domande del vecchio condono si sta completando la scansione elettronica. Anche la Regione Campania ha istituito un ufficio antiabusivismo. Ma i fuorilegge del cemento sono più veloci della burocrazia. 1170 per cento delle illegalità compiute sul territorio regionale riguarda Napoli e la sua provincia. L'ufficio antiabusivismo del Comune di Napoli opera con una quarantina di persone. Nella "sezione condono" sono come le dita di una mano. Pochi, appena cinque. Sono 122 gli uomini che fanno parte dell'Uosae, il nucleo dei vigili urbani dell'antiabusivismo che compiono in media 10 mila sopralluoghi all'anno. Nei giorni scorsi il corpo è stato asciugato di una decina di unità. Sono a presidiare i cinque varchi della Ztl (zona a traffico limitato) dei Decumani.
Parte l'attacco a mattone selvaggio "Colpiremo gli abusi di Posillipo"
Il Comune di Napoli e la Soprintendenza per le zone vincolate stanno lavorando insieme per combattere gli abusi di costruzione nella città. Il vertice tra gli assessori e il soprintendente Enrico Guglielmo si svolgerà nei prossimi giorni per valutare gli aspetti giuridici e coordinare le azioni contro il cemento fuorilegge. L'Osservatorio Antiabusivismo è entrato in funzione per smistare le segnalazioni e intraprendere interventi. Il Comune ha già eseguito decine di demolizioni e propone di aumentare le risorse per le demolizioni, oltre a quello che resta dei 3 miliardi di vecchie lire.
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