Più di mille firme in poche ore per la petizione online VENEZIA Di là 8 premi Oscar, tra cui Michael Douglas, Cate Blanchett e un paio di star in questi giorni al Lido per la Mostra del cinema, cioè Ed Norton e Frances McDormand. Di qua 4 ex sindaci di Venezia, anche se uno di loro, Paolo Costa (che per inciso oggi è presidente dell'Autorità portuale), ricorda di aver firmato entrambi i testi. Di là 63 nomi planetari di cinema, moda, letteratura. Di qua un solido elenco di dodici firme che, oltre ai quattro suddetti Costa, Mario Rigo, Nereo Laroni e Ugo Bergamo comprende anche quattro professori universitari (Agostino Cappelli e Caterina Frisone dello Iuav, Mara Manente e Giampietro Ravagnan di Ca' Foscari), l'attuale sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot e l'ex presidente della Biennale Davide Croff, e infine due presidenti di comitati privati per Venezia, l'italiano Luigino Rossi e il francese Jerome Francois Zieseniss. L'hanno chiamato «Venice Alive», cioè «Venezia viva», e sul blog creato online il primo articolo pubblicato ha un titolo chiarissimo: «Canale Contorta Sant'Angelo: una scelta efficiente ed efficace». Il comitato è in un certo senso la risposta «veneziana» agli appelli delle star internazionali (che in realtà avevano solo chiesto al governo italiano di prendere una decisione rapida) e anche alla forte campagna mediatica dei No grandi navi, tanto che anch'esso ha lanciato la propria petizione su Change.org, intitolata «Salviamo Venezia, via le navi da San Marco». Nel testo, indirizzato al premier Matteo Renzi, si ricorda che «c'è un tempo per pensare e un tempo per agire» e si chiede di «dare concretezza» alle decisioni del Comitatone dello scorso 8 agosto, che aveva deciso di mandare alla commissione Via il nuovo canale. «Un progetto lungimirante e reversibile che esalta la secolare tradizione marittima di Venezia e potrà, al contempo, migliorare gli aspetti ambientali e naturalistici della sua laguna», continua la petizione, che in un pomeriggio ha ottenuto quasi 1200 firme. Una petizione che «sfida» apertamente stessa piattaforma, stessa internazionalità (ci sono 5 versioni: italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) quella lanciata la scorsa settimana dal Gruppo 25 aprile, che chiede l'esatto opposto, ovvero di fermare il Contorta «prima che sia troppo tardi», e che ieri è arrivata a sfiorare quota 25 mila firme digitali. «La forza della nostra petizione è che si tratta di gente che conosce bene Venezia - dice Costa, che però non vuole fare polemiche - Vogliamo far capire che c'è anche chi la pensa in altro modo e vogliamo anche misurare l'opinione, visto che alcuni sondaggi hanno dimostrato che la gran parte dei veneziani è preoccupato del rischio di perdere le crociere». Costa spiega inoltre che nel blog saranno pubblicati i documenti del Contorta. «Vogliamo rendere trasparente il dibattito», continua. Stella polare del gruppo è l'editoriale dell'editore Cesare De Michelis pubblicato sul Corriere del Veneto di domenica scorsa, intitolato «Chi non vuole che Venezia viva», che andava all'attacco dell'«incosciente populismo dei menagramo». «Il governo ignori le suggestioni di una minoranza conservatrice», suggeriva De Michelis. «Per il turismo di Venezia la crocieristica è un settore fondamentale - dice Manente - serve una soluzione ragionevole e questa proposta mi sembra realizzabile in tempi brevi. Certo poi si può ragionare sul tipo di turismo portato dalle crociere, noi avevamo ipotizzato di lavorare per elevare la tipologia di clientela». «Lo sport preferito di qualcuno a Venezia è dire sempre no - spiega Laroni, oggi consigliere regionale di Ncd - mi pare offensivo sottostare al ricatto di quella crème internazionale che viene qui a fare un weekend o due all'anno». L'ex sindaco socialista non teme un'analisi approfondita del progetto a Roma: «Devono essere garantite sicurezza, fattibilità e risorse economiche, ma finora nessuno mi ha dimostrato che questo nuovo canale creerà dei danni». «Non accetto che per il parere di una minoranza si metta in ginocchio la città in cui vivo da tanti anni - aggiunge Rossi - Le star? Noi non andiamo a sindacare cosa fanno a Milano, Roma o Firenze, sono stufo di vedere personaggi che vengono a mettere il naso qui da noi». Una chiosa finale quasi romantica: «A me le navi piacciono, è uno spettacolo quando passano di sera tutte illuminate - dice l'imprenditore - hanno vinto la battaglia di toglierle da San Marco, ora che cosa vogliono di più?».
Avanti tutta con il Contorta. E i 4 ex sindaci sfidano le star
Un gruppo di persone, tra cui ex sindaci di Venezia e professori universitari, ha lanciato una petizione online chiamata "Venezia viva" (Venice Alive) per fermare il progetto di costruzione di un nuovo canale nella laguna di Venezia, noto come Contorta Sant'Angelo. La petizione, che ha già ottenuto oltre 1200 firme, sfida la piattaforma di raccolta firme del Gruppo 25 aprile, che chiede di fermare il progetto. I firmatari della petizione sostengono che il canale potrebbe migliorare gli aspetti ambientali e naturalistici della città, e che la maggior parte dei veneziani è preoccupata per il rischio di perdere le crociere.
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