A rischio il tradizionale appuntamento Era ormai diventata una tradizione consolidata. Arriva Natale e i milanesi mescolati ai turisti si mettono (volentieri) in coda fuori da Palazzo Marino per visitare, all'interno di Sala Alessi, l'esposizione di un'opera d'arte. Ma la tradizione rischia di interrompersi quest'anno, a un passo dall'Expo che invece ha bisogno di spunti di attrazione. Il motivo? Durante l'estate lo storico sponsor che si faceva carico dell'iniziativa, Eni, ha dato segnali di un possibile forfait. «Non abbandoneremo la cultura nè Milano», fanno sapere dall'azienda dove si stanno mettendo a punto i programmi culturali del prossimo autunno-inverno. Gli uffici dell'assessore comunale alla Cultura, Filippo Del Corno, ammettono il problema ma assicurano che «siamo alla ricerca di altri sponsor e ci sono diverse ipotesi sul tavolo». Quali? Impossibile saperlo, pena il rischio di far saltare qualche possibile intesa. Ma intanto siamo a settembre e organizzare un evento richiede tempo: bisogna autorizzare il trasferimento dell'opera, preparare l'allestimento della sala, definire i termini dell'assicurazione, lanciare l'evento con una campagna informativa e pubblicitaria e così via. Lancia l'appello il presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo: «Mi pare impossibile che Milano possa perdere quello che era ormai diventato un appuntamento della città, il regalo culturale a migliaia di persone». Ecco la proposta: «Penso si debbano trovare nuovi sponsor, oppure si potrebbe valorizzare materiale che abbiamo a disposizione e che è sconosciuto, almeno al grande pubblico. Anche perché qui si tratta non tanto di organizzare un evento intorno ad un'opera "celeberrima", ma di richiamare i milanesi e non solo loro ad un momento culturale che contribuisca a rafforzare il senso di comunità». Infine, la disponibilità: «Io sono convinto che la giunta troverà una soluzione. In caso contrario, sono pronto a portare il tema in ufficio di presidenza e studiare una modalità per non far mancare l'appello con una attrazione culturale a Palazzo Marino: la città ne ha bisogno». In effetti l'appuntamento è sicuramente di grande richiamo: lo scorso anno migliaia di milanesi si erano messi in fila per vedere la Madonna di Foligno, dipinta da Raffaello e mai esposta fino ad allora a Milano. L'anno precedente era stata la volta della statua Amore e Psiche di Canova, la mostra più visitata d'Italia con 226 mila spettatori in quaranta giorni circa. Un successo continuo e crescente che sarebbe un peccato fermare.