NON solo terra e pietra. Scavando là, di fianco al Duomo, si è trovato anche dell'altro: resti di muri, verosimilmente di vecchi edifici, di un materiale simile al cotto, che potrebbero avere un certo rilievo storico. A una prima analisi sembrerebbe almeno del 1500, ma potrebbero anche essere più antichi. Una possibilità tutt'altro che remota, vista la posizione pregiata. La scoperta l'hanno fatta gli operai e i tecnici di A2a, al lavoro di fianco alla cattedrale per la realizzazione della rete del teleriscaldamento. Ora i lavori sono fermi, domani si effettuerà un sopralluogo alla presenza degli archeologi della Soprintendenza, e si deciderà il da farsi: se bloccare tutto, ricoprire e intanto analizzare quel che si è trovato perché molto antico. Oppure proseguire. Nel cantiere sul lato del Duomo verso piazzetta Reale si lavora già da settimane. Ma, almeno ufficialmente, solo dalla scorsa hanno iniziato a emergere anche pezzi di muri. Ieri l'ultima scoperta. Tanto che i lavori sono stati subito fermati, nei cantieri in zone pregiate come questa ogni lavoro viene accompagnato anche dalla presenza di un archeologo ricorda A2a , è la prassi. È qui che si stanno costruendo le opere necessarie per portare il teleriscaldamento all'Arcivescovado e al Museo del Novecento, in futuro un possibile collegamento anche per i privati della zona. Ora, però, l'urgenza è quella di comprendere la portata del ritrovamento. A una prima sommaria analisi, gli esperti ritengono possa trattarsi di resti di antichi edifici almeno del Sedicesimo secolo, ma non si esclude che la datazione possa risalire anche fino al 1200. Il territorio in quella parte è demaniale. E il Comune vuole fare tutti gli approfondimenti del caso: «Ora dobbiamo capire di cosa si tratta e decidere subito il da farsi dice l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza non possiamo permetterci di tenere transennato per troppo tempo un cantiere in una posizione così centrale». Il primo passaggio è comunque il sopralluogo di domattina. Ci sarà il Comune, ma soprattutto gli archeologi specializzati della Soprintendenza. Che si sappia, oltre ai sentieri e cunicoli già rinvenuti sotto piazza Duomo verso la statua di Vittorio Emanuele II, c'è senz'altro un percorso sotterraneo che dal Cortile dei canonici dell'Arcivescovado conduce al Duomo, anche oggi viene usato ogni tanto. E può darsi che questi ritrovamenti siano comunque collegati anche a vecchi labirinti. Si vedrà. Una volta stabilito il valore archeologico, le strade saranno due. «Se si potrà si andrà avanti con i lavori e si termineranno entro la primavera prossima chiarisce l'assessore Rozza . Altrimenti, se l'operazione richiederà più tempo, il cantiere andrà chiuso e ricoperto e riaperto solo dopo il grande even- to». Non è il primo caso di scoperte archeologiche sotto la città. Tra i più noti, ci sono le vecchie tombe spuntate sotto piazza Sant'Ambrogio, rinvenute negli scavi per i box, come i reperti che hanno bloccato per anni i lavori sempre per il parcheggio in piazza XXV Aprile. Gli ultimi, in via Santa Valeria, i resti riesumati di un'antica chiesa francescana del XIII secolo.