Il progetto non è ancora arrivato alla Via VENEZIA Il presidente dell'Autorità portuale Paolo Costa dice di non essere per nulla preoccupato e se la cava con una battuta: «In questi giorni al ministero non pensavano ad altro che allo Sblocca Italia». Che è anche vero, visto che quello presentato venerdì è uno dei decreti più importanti di questa fase del governo Renzi. Ciò non toglie che, aggiungendoci pure di mezzo il Ferragosto, resta il fatto che al ministero delle Infrastrutture per ora non è arrivato il progetto del nuovo canale Contorta. Lo conferma la segreteria del ministro Maurizio Lupi, ovviamente lo conferma la commissione di Valutazione d'impatto ambientale, dove il progetto dovrebbe arrivare per l'analisi solo dopo essere passato anche per il ministero guidato da Gian Luca Galletti. La data di protocollo del progetto non è cosa da poco. Da quel momento, infatti scattano i tre mesi stabiliti dal governo per l'analisi ambientale, dopo che lo scorso 12 agosto Costa ha firmato il decreto di approvazione del progetto e l'ha trasmesso a Roma, dove ovviamente ora deve seguire il suo iter. Ma proprio la convocazione del Comitatone l'8 agosto poteva far immaginare che sulle grandi navi ci fosse una strada veloce e dedicata, che però per ora non c'è stata. La commissione Via dovrà stabilire se il progetto sia compatibile dal punto di vista ambientale, in particolare per il suo impatto sull'equilibrio idro-dinamico della laguna. Molti sono infatti contrari perché ritengono che il nuovo canale, che peraltro va dritto verso la Marittima e dunque Venezia, possa incrementare l'afflusso di acqua verso la città e dunque le acque alte. «E' una tesi che contesto, perché il Contorta non è un nuovo canale che parte dalla bocca di porto, ma una diramazione del canale dei Petroli - spiega Costa - dunque non entrerà più acqua». Dai tempi del governo dipende anche la possibilità che la soluzione sia pronta come auspicato da tutti in tempo per la stagione crocieristica 2016, cosa che non sarà facile. Secondo il progetto del Porto, il canale, che costerà circa 115 milioni di euro, sarà realizzato in 18 mesi e già adesso si è in ritardo, visto che il parere Via non arriverà prima di fine anno. E sempre poi che sia positivo, visto che il governo ha invitato gli altri proponenti a presentare le ipotesi alternative sotto forma di progetto valutabile e non di mera idea. La cosa certa è che per Costa il Contorta è l'unica soluzione possibile («l'ipotesi De Piccoli alla bocca di Lido si può valutare, anche se ha grossi problemi tecnici, ma riguarda il lungo periodo»), come ha ribadito anche in una lunga intervista su Sette , che ieri ha postato sul suo profilo Facebook scatenando un dibattito acceso. Nell'intervista Costa spiegava infatti che in realtà la laguna non è un ambiente «naturale» in senso stretto, perché da secoli l'uomo interviene per preservarla. «Interventi per motivi di difesa della città, ma anche del suo porto, che proprio dalla laguna è riparato, quindi anche economici», dice Costa, che sempre nella stessa intervista ammette che «se io e Massimo Cacciari avessimo lavorato di più insieme, oggi Venezia sarebbe un'altra città». Intanto proprio di Contorta, ma senza Costa, si parlerà l'8 settembre in sala San Leonardo a Venezia, in un incontro organizzato dalla Municipalità: ci saranno il senatore Pd Felice Casson, il commissario Vittorio Zappalorto e il professor Luigi D'Alpaos.
Contorta, tutto fermo. Costa: la laguna non è un'ambiente naturale
Il progetto del nuovo canale Contorta, previsto per il porto di Venezia, non è ancora arrivato al ministero delle Infrastrutture. Il presidente dell'Autorità portuale Paolo Costa non è preoccupato e considera il progetto come l'unica soluzione possibile. La commissione di Valutazione d'impatto ambientale dovrà analizzare il progetto e stabilire se è compatibile con l'equilibrio idro-dinamico della laguna. Il progetto prevede la realizzazione di un canale che costerà circa 115 milioni di euro e sarà realizzato in 18 mesi. La data di protocollo del progetto è importante, poiché scatta il tre mesi di analisi ambientale. L'incontro per discutere il progetto sarà tenuto l'8 settembre a Venezia.
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