Nino Daniele assessore alla cultura del Comune di Napoli Non so quanto siano attendibili le indiscrezioni che accreditano il prestito dell'opera di Caravaggio «Le sette opere di misericordia», custodita presso il Pio Monte,all'Expo di Milano. Sento però il dovere di svolgere alcune pubbliche valutazioni su una scelta certamente difficile che comporta vantaggi e svantaggi. Sono in linea di principio favorevole ai prestiti. Ritengo che grandi ed importanti mostre, che siano il frutto della cooperazione e collaborazione scientifica di istituzioni museali di comprovata ed universale credibilità, affidabilità ed autorevolezza e con il supporto degli Stati interessati, costituiscano eventi di conoscenza e di promozione dell'arte e della cultura di enorme efficacia. In questo senso si dovrebbe e si potrebbe fare di più in Europa. E l'Italia potrebbe giocare un ruolo cruciale e non subalterno. Si tratta di uscire dall'episodicità e dalla improvvisazione e dare anche al rapporto pubblico-privato indirizzi non speculativi e agli sponsor un ruolo adeguato e non volgare e banale. Una saggia e ben coordinata politica dei prestiti potrebbe produrre non solo valorizzazione e richiamo di attenzione verso il nostro patrimonio artistico, ma anche risorse per porre argine allo stato di abbandono e degrado che la crisi della finanza pubblica sta determinando . Non mi sfuggono sia l'alta finalità etica che motiva la richiesta sia alcuni indubbi vantaggi legati alla sede e all'occasione in cui l'esposizione dell'opera avverrebbe. Così come avverto che è dovere di tutti di contribuire nel migliore dei modi al pieno successo dell'Esposizione Universale di Milano, da cui tutto il Paese si attende un cambio di passo nella capacità di uscire dalla crisi e nuovo slancio e fiducia in se stesso. Ma considero in questo momento una decisione favorevole al prestito tardiva ed inopportuna. Lo dico con il rispetto e la riconoscenza dovuti ad una istituzione,quale il Pio Monte, che sta svolgendo un ruolo prezioso nella ripresa culturale e turistica di Napoli dopo una lunga e drammatica crisi. Oggi chi decide un viaggio e sceglie una meta, organizza i propri percorsi molti mesi prima.In particolare per città come la nostra alla quale arrivano,numerosi, viaggiatori da paesi molto lontani. Chi ha già scelto Napoli o si appresta a farlo ha sicuramente tra le proprie motivazioni la possibilità di vedere direttamente, con l'irripetibile emozione che ciò comporta,i tre grandi capolavori di Caravaggio presenti in città. Venire a conoscenza solo ora che ciò non gli sarà possibile è una evidente mancanza di rispetto. Quel rispetto che so essere un valore assoluto del Pio Monte e di chi il prestito avrebbe richiesto.