«Condannata da un provvedimento ingiustificato e ingiustificabile ai danni della sovrintendente Basile, la provincia di Siracusa si avvia a un periodo di gravissime incertezze e rischi concernente il suo patrimonio ambientale, archeologico, storico». Ad intervenire è la parlamentare regionale Marika Cirone (Pd). «L'assessorato regionale ai Beni Culturali, in preda all'accerchiamento di interessi forti, portatori di una miope e regressiva visione del territorio, - spiega Marika Cirone - assume decisioni che lo allontanano dall'essere interprete delle comunità, ignorando gli inviti e le sollecitazioni pervenute da associazioni, istituzioni, forze politiche, intellettuali, quasi fossero inutili fastidiosi orpelli. Ne esce penalizzato anche il presidente della Regione che, sollecitato da più parti a seguire una vicenda dai contorni chiarissimi celata dietro "fumisterie legalitarie", perde l'occasione di dare un segnale deciso nei confronti della tutela del territorio e della legalità, presupposti del suo programma elettorale. Intervenga il presidente, prenda su di se la responsabilità del ripristino delle scelte appropriate e dia tranquillità a quanti dentro e fuori la sovrintendenza di Siracusa vogliono amministrare un territorio nell'esclusivo interesse della comunità». 31082014
SICILIA - Soprintendenza: Sulla Basile inTervenga il governo regionale
Condannata da un provvedimento ingiustificato e ingiustificabile ai danni della sovrintendente Basile, la provincia di Siracusa si avvia a un periodo di gravissime incertezze e rischi concernente il suo patrimonio ambientale, archeologico, storico. Ad intervenire è la parlamentare regionale Marika Cirone (Pd). L'assessorato regionale ai Beni Culturali, in preda all'accerchiamento di interessi forti, portatori di una miope e regressiva visione del territorio, - spiega Marika Cirone - assume decisioni che lo allontanano dall'essere interprete delle comunità, ignorando gli inviti e le sollecitazioni pervenute da associazioni, istituzioni, forze politiche, intellettuali, quasi fossero inutili fastidiosi orpelli. Ne esce penalizzato anche il presidente della Regione che, sollecitato da più parti a seguire una vicenda dai contorni chiarissimi celata dietro "fumisterie legalitarie", perde l'occasione di dare un segnale deciso nei confronti della tutela del territorio e della legalità, presupposti del suo programma elettorale. Intervenga il presidente, prenda su di se la responsabilità del ripristino delle scelte appropriate e dia tranquillità a quanti dentro e fuori la sovrintendenza di Siracusa vogliono amministrare un territorio nell'esclusivo interesse della comunità.
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