Sblocca-Italia, istituzioni in rivolta: qui neanche un euro Il sindaco di Caserta e il presidente della Provincia contestano il decreto Sblocca-Italia: «Caserta trascurata, neanche in prospettiva si intravede attenzione per la Reggia, Carditello e per l'aeroporto di Grazzanise. Un decreto pro-de Magistris, pro-De Luca e per l'Irpinia». Forza Italia Caserta, con una nota, invece, approva i contenuti del provvedimento. Così il Pd con il presidente regionale Graziano: «Colpa del centrodestra che non ha prodotto nulla. Ci faremo carico noi dei prossimi interventi». NAPOLI C'è una provincia in particolare che si sente esclusa dalla sventagliata di benefici che dovrebbero arrivare con il provvedimento Sblocca Italia, grazie al quale il governo Renzi ha deciso di riattivare i cantieri delle opere pubbliche: ed è la provincia di Caserta. La provincia di Pina Picierno, candidata in pectore alla presidenza della Regione, ma anche quella che fino a ieri era considerata «la più azzurra» d'Italia, a causa della potenza di fuoco espressa dal centrodestra di Nicola Cosentino. Ad aprire le ostilità, tra un alluvione di consensi rovesciatosi sullo Sblocca Italia (tra cui anche il commento soddisfatto di Forza Italia con il commissario Carlo Sarro) è stato il senatore del Gal Enzo D'Anna: «Il premier Renzi e il governatore Caldoro relegano la provincia di Caserta all'emarginazione. Come è noto spiega D'Anna la legge Sblocca-Italia predisposta dal governo Renzi prevede lo stanziamento di 40 milioni di euro per il rilancio dell'aeroporto di Pontecagnano in provincia di Salerno anche con il contributo economico della Regione. Lo stesso ente di palazzo Santa Lucia si accinge a stipulare accordi di programma con i Comuni dell'alta Irpinia per l'utilizzo di specifici fondi europei. E Caserta? Nessuna traccia del finanziamento dell'aeroporto di Grazzanise e dell'autostrada Caserta-Benevento pure da tempo individuati dal Cipe tra le opere prioritarie da realizzare per il rilancio socio-economico di Terra di Lavoro». Anche il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, di Forza Italia, attacca: «È un provvedimento, quello del governo Renzi, pro-de Magistris e proDe Luca. Ma per Caserta e il suo territorio non vi è assolutamente nulla, neanche in prospettiva. Né l'aeroporto di Grazzanise, né la Reggia, né Carditello. Insomma, la nostra provincia è stata letteralmente spazzata via. Lo Sblocca-Italia evidenzia il totale disinteresse per il territorio casertano. Persino per la Reggia ho chiesto al ministro Franceschini di rendersi conto di persona delle condizioni in cui versa il monumento e di ascoltare le proposte per valorizzarlo, ma ogni tentativo è risultato vano. Io me la prendo con la classe parlamentare del centrosinistra continua il primo cittadino che finora non è stata in grado di trasferire le necessità del territorio. Qui a Caserta il Pd sa fare solo spesa politica: censurare ciò che riusciamo a fare, pure in presenza del dissesto finanziario provocato dalle loro amministrazioni. Ma anche Forza Italia deve smetterla di apparire come un circolo radical chic, in cui si parla solo di legge elettorale. Deve tornare tra la gente e affrontare i problemi di tutti». Il presidente della Provincia, Domenico Zinzi, si dice deluso e amareggiato per la penalizzazione inflitta, di fatto, al territorio e alle sue prospettive di riscatto: «È dal 2010 che sosteniamo la necessità di prestare attenzione alle grandi opere di Terra di Lavoro spiega che non possono essere abbandonate. Sono quattro anni che ho consegnato al presidente Caldoro un elenco delle priorità: dal Polo fieristico con annesso Polo agroalimentare alla Caserta-Benevento. Invece, devo notare con forte amarezza aggiunge il presidente della Provincia di Caserta che gli interventi contemplati nello Sblocca-Italia si limitano, essenzialmente, a due aree soprattutto: a Napoli e all'Irpinia. La Regione ha il dovere conclude - di recuperare risorse per evitare che Caserta e il suo territorio continuino ad essere sottodimensionate». Un altro casertano è Stefano Graziano, presidente del Pd campano, che respinge le contestazioni: «Nel decreto del governo Renzi dice ci sono la Caianello-Benevento e l'Alta capacità Napoli-Bari, che interessa anche il versante casertano. Il problema è che la filiera istituzionale territoriale governata dal centrodestra Regione, Provincia e Comune di Caserta non ha mai proposto nulla per Terra di Lavoro. Ce ne faremo carico noi in parlamento annuncia dove affronteremo la questione del rilancio della Reggia, con la istituzione della Sovrintendenza speciale; della bonifica del Litorale domizio e delle soluzioni innovative per liberare il territorio dalle ecoballe. Proposte che presenteremo in occasione della Fonderia».