SPARIRÀ la soprintendenza per l'Etruria Meridionale, accorpata a quella archeologica del Lazio, così come quella per il Polo museale romano. Mentre a fianco della soprintendenza speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l'area archeologica di Roma che manterrà la sua autonomia conquisteranno lo status di "super-musei" la Galleria nazionale di Arte antica, la Borghese e la Gnam. Ma non solo. In siti oggi poco valorizzati come Portus, a Fiumicino, si sperimenteranno forme di gestione privata o mista. Dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri della riforma del ministero ai Beni culturali, scatterà in autunno, subito dopo l'entrata in vigore, l'azzeramento di tutte le figure dirigenziali. E partiranno gli interpelli per la selezione dei nuovi dirigenti (37 in meno) e soprintendenti, con l'obiettivo annunciato ieri dal ministro Dario Franceschini di avere il nuovo assetto a regime per il primo gennaio 2015. Le novità per i siti di Roma e del Lazio sono molte. I SUPER MUSEI Tre dei 18 musei che a livello nazionale acquisiranno un'autonomia speciale (amministrativa, gestionale e contabile) sono romani. Si tratta della Galleria nazionale di Arte antica, della Galleria Borghese e della Gnam. I loro direttori, dirigenti di I o II fascia, potranno essere scelti con selezione pubblica fra interni e esterni all'amministrazione, anche stranieri. E, in futuro, potranno gestire altri siti e musei, che saranno definiti con un successivo decreto ministeriale. Possibile, ad esempio, l'accorpamento di altre gallerie dell'attuale Polo museale romano come la Spada (e forse Castel Sant'Angelo?) che potrebbero gravitare nell'orbita di Palazzo Barberini o in quella della Galleria Borghese. Tutti gli altri musei, invece, dipenderanno da un unico Polo museale regionale, che in futuro dovrà lavorare per creare una sinergia anche con i musei comunali, privati e religiosi. L'idea di fondo è quella di distinguere la tutela (compito delle Soprintendenze) dalla valorizzazione, dando più poteri ai direttori dei musei. L'INGRESSO DEI PRIVATI Per alcuni musei e siti oggi chiusi o poco valorizzati si apre alla gestione dei privati, in forma diretta o mista. Fra i siti in cui si potrebbe sperimentare una partnership pubblico-privato c'è anche il Portus a Fiumicino. «Abbiamo un grande progetto ha spiegato Franceschini : collegare con un percorso pedonale il Porto di Traiano all'aeroporto di Fiumicino, che dista solo 500 metri. Così i viaggiatori in attesa di una coincidenza potrebbero uscire a piedi e arrivare in tre minuti in uno dei luoghi più belli del mondo, visitare il sito e poi tornare a prendere l'aereo». «Alcuni azionisti privati di Aeroporti di Roma ha svelato il ministro hanno già manifestato interesse a investire risorse nel progetto, sfruttando i vantaggi fiscali dell'Art Bonus». LE SOPRINTENDENZE Nel Lazio, come nelle altre regioni, verranno accorpate le soprintendenze ai Beni artistici, architettonici e paesaggistici in un'unica soprintendenza. Così come unica sarà quella archeologica, al netto dell'eccezione per la speciale di Roma. Scomparirà, quindi, nonostante gli appelli degli etruscologi e dei sindaci dei comuni del Lazio settentrionale, quella per l'Etruria meridio- nale. «In altre regioni con notevoli testimonianze etrusche, come la Toscana, esiste già un'unica soprintendenza archeologica e non ci sono mai stati problemi ha detto il ministro Non credo che nel Lazio ci sia alcun rischio. Valuteremo l'ipotesi di estendere le competenze della Soprintendenza speciale di Roma, da cui già dipende Ostia Antica, in modo che quella del Lazio possa riservare tutta la dovuta attenzione al patrimonio etrusco». LA DIREZIONE REGIONALE La direzione regionale, trasformata in segretariato del Mibact, avrà funzione di coordinamento. Ma non solo. Contro i pareri dei soprintendenti, ad esempio in caso di blocco di un'opera infrastrutturale (ma non per i vincoli), le amministrazioni potranno appellarsi a una commissione regionale, che entro dieci giorni potrà riesaminare le decisioni.