Entro giugno nuovo regolamento, in periferia si pagherà meno Un testo unico in materia di concessione delle occupazioni di suolo pubblico (Cosap) che una volta per tutte tenga insieme e al tempo stesso dipani l'intricata matassa di leggi e leggine varate nel corso degli anni per governare il dilagare di ombrelloni, tavolini e fioriere posizionate all'esterno dibar e ristoranti. La delibera, proposta dall'assessore al Bilancio Marco Causi, è stata già approvata in giunta. Entro il 30 maggio si attendono i pareri dei municipi e il piano di «massima occupabilità» elaborato dall'ufficio città storica per alcune delle più prestigiose piazze della città. Nel frattempo, l'assessore al commercio incontrerà i vertici di Conf-commercio e Confesercenti per illustrare loro il progetto e ragionare sulle controdeduzioni. Tutte le osservazioni confluiranno poi, sotto forma di emendamenti, nella versione definitiva del regolamento che, entro giugno, sarà approvato in consiglio comunale. «Il risultato», spiega il capogruppo ds Lionello Cosentino, «sarà una normativa che riunisce in un solo testo quelle precedenti: fare chiarezza era ormai necessario». Un passaggio obbligato, soprattutto all'indomani dell'offensiva lanciata dai pubblici esercizi contro le innovazioni volute dall'ex assessore alla mobilità Mario Di Carlo, che impediscono di sistemare pedane e sedie sulle carreggiate stradali imponendo limiti ferrei negli altri casi. Quelle prescrizioni sono in parte rimaste, ma con deroghe e specificazioni tali da coniugare le esigenze dei commercianti con quelle della sicurezza dei cittadini, garantita dal passaggio dei mezzi di emergenza e di soccorso. La prima e più rilevante novità nei 33 articoli è senza dubbio lo strumento della revoca. L'avvocatura comunale sta studiando un meccanismo in base al quale, dopo abusi successivi, possa scattare il ritiro della concessione per tutta la durata del titolo stesso (in genere tre anni). Prima si rischiavano tre giorni. Un'altra importante novità riguarda l'esposizione in bellavista della concessione di occupazione di suolo pubblico. Non solo. L'assessore Causi sta verificando la possibilità di differenziare il canone delle Osp che, in ossequio a un principio di equità, sarà più oneroso nelle zone di maggior prestigio, un po' meno nelle aree periferiche. Griglie sempre più strette, infine, per ottenere le concessioni: non dovranno mai essere rilasciate a ridosso di monumenti, incroci, semafori e fermate di bus; all'ingresso di parchi, giardini, metro, edifici pubblici, portoni di palazzi, finestre ubicate a mezzanino; sulle carreggiate stradali a meno che ciò sia possibile senza compromettere la circolazioneveicolare. Discorso a parte merita l'occupazione deimarciapiedi, regolata da un minuzioso conteggio di metrature e ampiezze.