C'è pieno accordo tra la Curia, che rappresenta i titolari delle Vare del Giovedì Santo, e la SOPRINTENDENZA ai beni culturali, per il trasferimento dei gruppi sacri nel museo del palazzo ex Gil di via Napoleone Colajanni. Non ci sono discordanze ma c'è unità di intenti. E' stato così precisato con un comunicato nel quale si informa che "vi è stato un sopralluogo tecnico e un successivo incontro tra le parti nel corso del quale si è preso atto della idoneità dei locali per la definitiva sistemazione delle Vare". A questo punto tutti gli ostacoli di natura tecnica sembrano superati. C'era da verificare se i locali del museo sono idonei ad ospitare le Vare ed è stato fatto. Tra l'altro è stato ulteriormente accertato che anche le Vare più alte possono essere accolte nella struttura. Per il materiale trasferimento delle Vare c'è comunque da aspettare che venga definita ed approvata la necessaria convenzione. Quanto tempo occorrerà? "A breve - è stato comunicato - sulla scorta delle bozze predisposte, si addiverrà alla stesura definitiva del documento, da sottoporre alle parti interessate, che conterrà le modalità di custodia dei gruppi, della pubblica fruizione degli stessi, della loro salvaguardia e del riconoscimento dei diritti e delle responsabilità dei diversi titolari". E' stato precisato che si procederà "in tempi velocissimi" perché l'intenzione è di definire al più presto il problema che si trascina ormai da lungo tempo. Intanto i possessori delle Vare vengono ora chiamati "titolari" e non più proprietari né detentori. 30082014