Piazza Armerina. Lunga ed articolata è la progettualità presentata dall'assessore comunale all'urbanistica e alle politiche ambientali, Pippo Oliveri. Le tematiche affrontate dal programma si possono sintetizzare in 8 punti con altrettante salienti tematiche: disabilità; fragilità; turismo; progetto Urban III; Expo 2015; economia; lavoro; dignità. Una delle idee cardine attraverso cui creare sviluppo socio economico è legata al progetto "Turismo Senza Barriere"con "Un concetto di accessibilità che va oltre l'assenza di barriere architettoniche" dice Oliveri. Questa tipologia di pacchetti turistici potrebbe interessare anche i familiari dei disabili come sottolinea lo stesso assessore: "Offriremmo un pacchetto turistico a chi vuole venire a Piazza Armerina per sottoporsi ad una terapia innovativa per un proprio caro, e durante la permanenza gli permetteremmo di visitare i nostri monumenti. Una famiglia con problemi di "fragilità" di un suo componente, non va in vacanza per un giorno, e finalmente non avremmo più il turista "mordi e fuggi". Oliveri spiega come fare per reperire le risorse, tra l'altro anticipando: "Il sindaco ha firmato, una convenzione con la SOPRINTENDENZA di Enna, e destinato una somma di circa 500.000 euro per finanziare, non appena pronti i progetti cantierabili predisposti dai tecnici della SOPRINTENDENZA, per la realizzazione di un percorso pedonale nel nostro centro storico, e rendere fruibili alcuni palazzi con la realizzazione di ascensori o scivoli. E' in corso una progettazione, da parte del dipartimento di ingegneria e architettura dell'università Kore di Enna, per la ristrutturazione dell'ex istituto Magistrale, che in parte diventerà un centro di accoglienza turistica e un centro espositivo dei siti Unesco in Sicilia". Oliveri spiega che occorre attingere ai fondi comunitari attraverso il progetto europeo Urban III: "I nostri operatori non sono pronti a ricevere questi nuovi ed importanti flussi di turisti, pertanto è necessario che aumenti la ricettività alberghiera con la realizzazione di nuovi alberghi, e la trasformazione dei preesistenti, oltre alla modifica, per renderli adeguati ai nuovi flussi turistici, dei bed breakfast e di altri che ne dovranno nascere. Dovranno adeguarsi i preesistenti ristoranti e bar oltre a crearne di nuovi. Per fare tutto ciò occorrerà reperire grandi risorse economiche perché l'attuale economia locale non permette ai nostri operatori di investire capitali propri. La soluzione è Urban III. Potremmo così accedere a finanziamenti per decine di milioni di euro, ma la cosa importante è che a questi finanziamenti potranno accedere i privati, che vorranno ristrutturare la propria abitazione, creare una attività, espandere e ristrutturare la preesistente attività, e soprattutto creare bedbreakfast". Oliveri conclude: "Per far conoscere nella sua interezza ai nostri potenziali visitatori e investitori quello che stiamo realizzando parteciperemo all'Expo 2015 a Milano". Mar. fur. 30082014