«Il tema non diventi oggetto di scontro pre-elettorale» TRENTO «Biasioli ha ragione nel voler prendere in mano il piano regolatore della città di Trento, perché non è più al passo con i tempi. Ma al di là delle varianti che dovranno essere affrontate c'è una valenza politica da sbrogliare». Severino Rigotti, presidente Fimaa, agenti immobiliari, entra nel dibattito nato dall'intervista del vicesindaco al Corriere del Trentino. Tra le priorità indicate nella revisione che Biasioli ha già scritto nell'agenda della prossima amministrazione comunale ci sono l'utilizzo dell'area dell'ospedale Santa Chiara, l'utilizzo degli spazi di Trento Fiere per le attività legate all'Università; la riqualificazione dell'area ex Italcementi; le aree di San Vincenzo di Mattarello che fino a poco tempo dovevano essere destinate alla nuova cittadella militare ma che ora, dopo il dietrofront dello Stato sulle caserme, necessitano di una revisione nella pianificazione. Secondo Rigotti prima ancora di decidere come e dove andranno fatte le modifiche ci dovrà essere l'accordo politico che porterà alla revisione del Piano: «Non mi sembra di aver colto un'ampia disponibilità di convergenza politica. Temo piuttosto che il tema possa diventare strumento di conflitto durante la campagna elettorale». Tecnicamente per il presidente degli agenti immobiliari servirà poi un dialogo per affrontare a monte lo sviluppo delle singole zone: «In alcune aree non si riesce a capire cosa sarà realizzato e per il mercato delle vendite è indispensabile avere il quadro chiaro della situazione. Costruito e invenduto dipendono anche da questo, non soltanto dalla crisi». Intanto entra nel vivo la discussione sulla riforma urbanistica provinciale proposta dall'assessore Carlo Daldoss che completerà la legge approvata in maggio dal Consiglio provinciale, con la quale è stata modificata la procedura di elaborazione e approvazione dei Piani regolatori generali. «Stiamo preparando le nostre proposte dice Carmelo Sartori presidente degli artigiani edili e diversi sono gli ambiti che andremo a trattare con la Provincia con la quale ci incontreremo a metà settembre». «Quello che vorremmo sottolinea Giulio Misconel, presidente sezione edilizia di Confindustria è che si arrivi a un'effettiva semplificazione nelle costruzioni e nelle demolizioni nei centri urbani partendo dal presupposto che serve anzitutto una normativa semplice e uguale per tutti i Comuni. Ora invece ognuno ha particolari disposizioni». Non solo. Da esaminare c'è anche il nodo «tempistica» di approvazione dei Prg, affrontato nella riforma con iter che nel giro di un anno al massimo devono essere approvati, «perché evidenzia Misconel abbiamo bisogno di velocità nelle risposte». Il presidente della sezione edilizia di Confindustria si dice comunque soddisfatto della «fattiva collaborazione» che la Provincia ha messo in atto con gli Edili e gli ordini professionali nel tavolo di lavoro avviato. «Non possiamo più permetterci di sprecare territorio evidenzia ancora Ora dobbiamo demolire, riconvertire e ricostruire dove serve. E non penso solo a città come Trento e Rovereto, ma anche ai centinaia di capannoni sparsi in Trentino e oggi inutilizzati. Con questo piano di discussione e confronto stiamo rivedendo e costruendo il Trentino di domani».